Proprio all’inizio della pandemia si era diffusa l’idea che la lattoferrina proteggesse dall’infezione da Covid-19 e in effetti, era stata proprio una ricerca condotta dall’Università di Tor Vergata di Roma a porre questa ipotesi, nonostante i ricercatori si fossero mostrati cauti. Tuttavia, le evidenze promettenti non sono mancate: le persone positive al Covid-19 si negativizzavano rapidamente, la cascata infiammatoria veniva ‘spenta’.

Lattoferrina, cos’è?

Stiamo parlando di una proteina naturale ‘riscoperta’ all’inizio della pandemia, molto abbondante nel primo latte per il bambino (o colostro). Si trova anche nel nella saliva, nelle lacrime e nel plasma sanguigno dell’organismo, è parte essenziale dei globuli bianchi neutrofili ma non si esclude la sua produzione anche da parte di altre cellule.

La lattoferrina lega il ferro e lo trasporta a tutte le cellule, documentata è la sua attività immunomodulante che costituisce una difesa naturale contro le infezioni.

Questa proteina, come funziona rispetto al virus?

Intanto, è stato dimostrato che la lattoferrina agisce in due modi:

  • impedisce al virus di ‘usare’ il ferro e quindi di entrare all’interno delle cellule del corpo;
  • in seconda istanza, sembrerebbe prevenire il contagio, la proteina controlla le sostanze infiammatorie delle cellule immunitarie.

Proprietà osservate e confermate da due medici di Medicina generale che hanno presentato i loro dati in occasione del convegno sul Covid tenutosi a Codogno e organizzato dal primario di Pneumologia dell’Ospedale, Francesco Tursi.

I pazienti osservati sono 25, tutti colpiti dal virus, asintomatici o con sintomi lievi o moderati che hanno assunto la lattoferrina evidenziando una remissione dell’infezione. In poche parole, la malattia non ha avuto risvolti gravi.

Per confermare però la capacità protettiva contro il Covid-19 è necessario aspettare i risultati di altri studi che sono attualmente in corso in Spagna, in Italia, in Spagna, in Perù e in Egitto.

Attualmente, la lattoferrina si dimostra efficace come effetto antivirale contro l’Herpes Simplex, i citomegalovirus e l’HIV.