Morta Monica Vitti, di quale malattia soffriva la grande attrice

Oggi, 2 febbraio 2022, il mondo del cinema è in lutto per la morte di una delle più grandi celebrità del cinema italiano e internazionale. Di cosa è morta?

Oggi, 2 febbraio 2022, il mondo del cinema è in lutto per la morte di una delle più grandi celebrità del cinema italiano e internazionale, Monica Vitti. Quasi quarant’anni di carriera cinematografica tra interpretazioni brillanti e drammatiche. L’ultima apparizione pubblica risale a marzo 2002 alla prima teatrale italiana di Notre-Dame de Paris.

Monica Vitti e la malattia che sbriciola la memoria

Morta a 90 anni Monica Vitti, pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli, attrice amata in tutto il mondo che ha collaborato con grandi registi come Michelangelo Antonioni, Tinto Brass, Alberto Sordi e altri registi del panorama francese.

Sposata con il regista, fotografo e sceneggiatore italiano Roberto Russo dal 28 settembre del 2000 dopo 27 anni di fidanzamento, i due non si separeranno mai, sarà l’uomo infatti a rompere il silenzio dopo le fake news sul conto della moglie di un presunto ricovero in una clinica Svizzera a seguito del ritiro dalle scene:

Più volte è apparsa in rete la notizia seconda la quale mia moglie Monica sarebbe da tempo ricoverata in una clinica svizzera specializzata e non capisco come sia nata questa fake news. Desidero pertanto smentire questa voce che con insistenza circola, rompendo per un attimo quella riservatezza da me tenuta in questi anni. Monica ha una malattia tipo l’Alzheimer che si infiltra e sbriciola la memoria. Lei è sempre stata qui a casa a Roma con una badante e con me. È la mia presenza che fa la differenza per il dialogo che riesco a stabilire con i suoi occhi, non è vero che Monica viva isolata, fuori dalla realtà”. Dichiarazione del 2016 del marito a Cinecittà News.

L’attrice ha vissuto gli ultimi anni della sua vita lontana dai riflettori a causa della malattia simile all’Alzheimer che ruba tutto ciò che la memoria ha immagazzinato durante tutta una vita: i ricordi.
Tuttavia, il compagno, Roberto Russo, aveva dichiarato che gli sguardi restituivano la vicinanza che no, non può essere cancellata da una malattia neurodegenerativa.

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