Mononucleosi infettiva: cos’è, sintomi, diagnosi, prognosi e trattamento

La mononucleosi infettiva è una patologia causata dal virus Epstein-Barr. Scopriamo come si manifesta e come è il caso di trattarla.

La mononucleosi infettiva è una patologia avente un fattore causale ben preciso, ossia il virus Epstein-Barr. Se vuoi sapere qualcosa di più su come si manifesta e sulla diagnosi, nelle prossime righe puoi trovare alcune efficaci risposte a questa domanda.

Sintomi

Quando si parla di pazienti in età infantile, è bene specificare che l’infezione da virus Epstein-Barr è solitamente asintomatica. Questo vale soprattutto quando si ha a che fare con bambini piccoli. Man mano che si va avanti con l’età, si può avere a che fare con la manifestazione di alcuni sintomi. Di solito si parla di una vera e propria triade che comprende:

  • Febbre
  • Linfoadenopatia
  • Faringite

Con un’incubazione compresa fra i 30 e i 50 giorni, la mononucleosi infettiva si può manifestare anche con dolore a livello epatico e insorgenza di edemi periorbitali.

Diagnosi

La diagnosi di mononucleosi infettiva si effettua prendendo come riferimento i risultati del test con Ac eterofili. In alcuni casi, si ricorre al test sierologico per virus Epstein-Barr. Proseguendo con i passaggi necessari per la diagnosi di mononucleosi infettiva, ricordiamo la necessità dell’emocromo.

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Prognosi

Per quanto riguarda la prognosi della mononucleosi infettiva, ricordiamo che la fase cuta della patologia ha una durata che si aggira attorno alle due settimane. Dando qualche numero in merito, ricordiamo che il 20% dei pazienti ha la possibilità di tornare a scuola o al lavoro nell’arco di 7 giorni.

Trattamento

Il trattamento della mononucleosi viene definito di supporto. Ciò significa che, nella fase acuta, al paziente viene raccomnadato di stare a letto. Per migliorare i sintomi della faringite, si ricorre ai corticosteroidi.

Essenziale è ricordare che si tratta di farmaci da prendere solo sotto stretto controllo medico nell’eventualità di casi gravi in cui sussiste la necessità di prevenire l’ostruzione delle vie aeree. Concludiamo ricordando che, per evitare la rottura della milza – una delle complicanze più frequente – è opportuno evitare di sollevare pesi.

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