Metodo Tabata, anche Noemi è dimagrita con questa tecnica

La cantautrice Noemi, per tornare in piena forma, ha utilizzato il metodo Tabata. Scopriamo di cosa si tratta e se è adatto anche per te.

  • Noemi è dimagrita con il metodo Tabata che consiste in degli allenamenti intervallati ad alta intensità.
  • Si bruciano molte calorie, si tonifica la muscolatura e si accelera il metabolismo. Gli ormoni della felicità, le endorfine, vengono rilasciate dal corpo.
  • Per approcciarsi a questo metodo bisogna sottoporsi ad un check up medico prima e avere già acquisito un livello di fitness medio alto.

La cantautrice Noemi, per tornare in piena forma, ha utilizzato il metodo Tabata. Scopriamo di cosa si tratta.

Metodo Tabata

Se stai aspirando ad un fisico mozzafiato come quello di Noemi, allora devi conoscere il metodo Tabata ideato negli anni ’90 dall’omonimo scienziato giapponese.

Non è un metodo nuovo, ha già fatto cambiare il girovita di molte persone che si sono approcciate a degli allenamenti intervallati ad alta intensità – High Intensity Interval Training (HIIT).

Bisogna essere predisposti per approcciarsi a questa tecnica?

D’animo sicuramente ma non basta, diciamo che devi avere molta resistenza ed essere pronto al massimo dell’intensità corporea. Difatti, questo metodo è utilizzato negli sport da combattimento ma anche in quelli da corsa.

Quali sono le caratteristiche del metodo Tabata?

La caratteristica principale del protocollo Tabata è di aumentare la frequenza cardiaca (FC) fino a raggiungere i massimi livelli sostenibili, utilizzando pienamente sia il metabolismo aerobico che quello anaerobico.

Le pause sono brevi e consentono di recuperare in maniera incompleta e smaltire solo parzialmente l’acido lattico prodotto e accumulato, il metodo Tabata permette di rimanere ai massimi livelli di intensità – o quasi – per un ampio periodo di tempo, fino ad arrivare ad eseguire le durissime otto ripetute.

In cosa consiste?

S’inizia con una parte di accurato riscaldamento, poi l’esercizio viene eseguito alla massima intensità per 20 secondi, per procedere con un recupero passivo di 10 secondi, il tutto per 8 round per finire con una fase di defaticamento di almeno 10-15 secondi.
Evitare l’utilizzo di sovraccarichi (come i bilanceri).

Qual è l’obiettivo?

Il fine è quello di accelerare il metabolismo, bruciare molte calorie e nel frattempo tonificare la muscolatura. Inoltre, il corpo produce gli ormoni della felicità, le endorfine.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Seppur se ne riconoscano i vantaggi (la durata è molto breve, 4 minuti), non sono da sottovalutare gli ‘sforzi’ fisici a cui il corpo deve sottoporsi, per questo non è prettamente un allenamento per neofiti: devi avere già acquisito un livello di fitness medio alto.

Quali sono i rischi?

Si ritiene un metodo rischioso per gli sportivi con poca esperienza, un allenamento estremo può essere controproducente e potrebbe favorire lo stress ossidativo, compromettere le articolazioni, aumentare il processo d’invecchiamento.
Alla fine dell’allenamento non bisogna arrivare privi di forze.

Per chi è consigliato?

Abbiamo già detto che non bisogna essere dei neofiti, piuttosto degli sportivi che vogliono aumentare la resistenza, la massa magra.
I primi risultati si possono vedere dopo un allenamento di 2 volte a settimana per un mese.

Se anche tu ritieni di poter sostenere questo tipo di allenamento, sottoponiti prima ad un check up medico.