Mattarella ha avuto un disturbo vestibolare: di cosa si tratta?

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato colpito da un disturbo vestibolare, la parte dell'orecchio interno deputato all'equilibrio.

  • Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato colpito da un disturbo vestibolare. Il vestibolo è la parte dell’orecchio interno che contiene gli organi che controllano l’equilibrio.
  • Il sintomo distintivo di queste patologie sono le vertigini.
  • Il trattamento oggi è più sofisticato rispetto al passato, l’approccio chirurgico studia nei minimi dettagli i processi operativi. Utilizzati sono diversi esercizi terapeutici.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato colpito da un disturbo vestibolare. Vediamo di cosa si tratta.

I Disturbi vestibolari

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato costretto ad annullare la sua presenza all’Aeroporto militare di Ciampino per il rientro delle salme dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci a causa di un disturbo vestibolare, così riferisce l’ufficio stampa del Quirinale.

Sono molti i pazienti ultra sessantacinquenni che soffrono di disturbi vestibolari.

Il capogiro e la mancanza di equilibrio costituiscono una percentuale dal 5 al 10% delle visite mediche e affliggono circa il 40% delle persone di età superiore ai 40 anni (Susan J. Herdman, 2000, Vestibular Rehabilitation).

Il vestibolo è una parte dell’orecchio interno che contiene gli organi che controllano l’equilibrio ed è collegato al cervello attraverso il nervo vestibolare.

Identificare i capogiri dovuti a patologie vestibolari non è immediato. Il sintomo distintivo di queste patologie sono le vertigini ma anche in assenza di esse possono essere presenti dei deficit vestibolari.

Tra le cause principali dei disturbi vestibolari rientrano:

  • Malattia di Meniere o Sindromi Menieriformi (una patologia dell’orecchio interno, che causa vertigine, ipoacusia neurosensoriale fluttuante e acufeni).
  • Vertigine posizionale parossistica benigna (caratterizzata da episodi di vertigine oggettiva, di breve durata (< 60 secondi) che insorge in relazione ad alcune posizioni della testa).
  • Labirintiti (è una infiammazione dell’orecchio interno, più precisamente del labirinto).
  • Traumi.
  • Artrosi cervicale (è una patologia degenerativa del rachide cervicale).
  • Sindromi ansiose.
  • Malattie neurologiche.
  • Allergie.

I sintomi più diffusi:

  • vertigine;
  • giramento di testa;
  • difficoltà a camminare;
  • camminata atassica (barcollamenti come chi è in stato di ebbrezza).

Possono presentarsi poi sintomi accessori come:

  • nausea;
  • vomito;
  • tachicardia;
  • sudorazione;
  • offuscamento della vista;
  • mal di testa;
  • parestesie agli arti.

Trattamento

Il metodo di trattamento è cambiato nel corso del tempo, da un’operazione con sezione del nervo vestibolare bilaterale, alla somministrazione di una terapia farmacologica nonostante i pazienti dovessero continuare a ‘convivere con il problema’.

Insomma, nessun trattamento risolutivo per molto tempo. Oggi il trattamento è più conservativo nonostante la chirurgia applicata sia ancora ablativa avendo cura di limitare i danni all’orecchio interno, studiando nei minimi dettagli i processi operativi.

I medici riconoscono all’unanimità che l’uso dei farmaci soppressori vestibolari non siano adatti a tutti i pazienti e che possono rallentare i processi di guarigione.

Qual è lo stato dell’arte oggi?

L’approccio utilizzato risale a Cawthorne e Cooksey che negli anni 40 avevano introdotto degli esercizi come modalità di trattamento ma utilizzati solamente negli ultimi anni.

Ai pazienti vengono insegnate tecniche di rilassamento muscolare, respirazione addominale, desensibilizzazione graduale ai sintomi, esposizione a situazioni e luoghi che suscitano ansia e paura, gestione dei pensieri negativi e degli evitamenti.