Masturbazione femminile e benefici per la salute

La masturbazione femminile è un argomento tabù, a differenza di quella maschile. Ma sono notevoli i benefici che quest'atto di autoerotismo comporta.

Negli ultimi anni la sessualità è diventata un tema di conversazione comune e libero da pregiudizi. Purtroppo la stessa cosa non è accaduta per la masturbazione femminile, nonostante questa pratica comporti molteplici benefici. In questo articolo li scopriremo insieme.

Masturbazione o autoerotismo?

La masturbazione, anche chiamata autoerotismo, consiste in una pratica erotica che prevede la stimolazione dei propri genitali o di altre parti del proprio corpo per procurarsi piacere. Se da una parte l’autoerotismo maschile è considerato come una normale fase nello sviluppo psicosessuale del ragazzo, dall’altra la masturbazione femminile è ancora oggi un argomento tabù.

È curioso notare anche che, analizzando la radice etimologica, i due termini utilizzati per riferirsi a questa pratica erotica hanno un significato opposto. Infatti, nel libro “La storia della masturbazione”, Stengers e Van Neck affermano che la parola autoerotismo (Autos: solitario; Eros: amore) di derivazione greca significa letteralmente “amore per sé stessi”, mentre la parola masturbazione (Manu: mano; Stuprare: violare) deriva dal latino e si ricollega ad un atto considerato deplorevole.

Masturbazione femminile: i benefici

La masturbazione femminile è da sempre considerata un argomento tabù a causa della forte repressione che la sessualità della donna ha subito in generale. Fin dai tempi antichi, la donna ha sempre dovuto limitare i propri impulsi sessuali e confinarli all’interno del matrimonio (e, anche in questo caso, non era consentito esprimere piacere) oppure “conservare” queste spinte per poi procreare una volta possibile.

È necessario abbattere i pregiudizi che ancora oggi circolano riguardo questa pratica, tanto più se consideriamo gli innumerevoli benefici della masturbazione femminile.

L’autoerotismo, innanzitutto, permette di conoscere il proprio corpo e i propri genitali. In questo modo, la pratica da una parte migliora il rapporto con sé stessi e, dall’altra, può aiutare anche nella sfera relazionale. Infatti, è più facile raggiungere l’orgasmo nel momento in cui si comunica al partner ciò che più soddisfa a livello sessuale.

La masturbazione, inoltre, si associa ad un rilascio notevole di endorfine, che provocano una sensazione di benessere e abbassano i livelli di stress. Si lega anche ad una più alta qualità del sonno. Durante il ciclo mestruale, invece, le pratiche autoerotiche aiutano ad alleviare i dolori e i malesseri fisici ad esso connessi.

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