Mastectomia preventiva, quando e perché farla?

Per mastectomia preventiva s'intende l'asportazione chirurgica delle mammelle quando si è geneticamente predisposti allo sviluppo del cancro al seno.

Mastectomia preventiva

Essere geneticamente predisposti allo sviluppo di un cancro al seno può mettere in futuro a repentaglio la vita e non di meno creare incertezze sulle scelte da compiere. La mastectomia preventiva è una scelta del tutto personale che deve essere compiuta con il sostegno di un’intera equipe composta dal senologo, dal chirurgo plastico, dallo psiconcologo, dal genetista.

Mastectomia preventiva: quando sceglierla e perché?

Per mastectomia s’intende l’asportazione chirurgica della mammella, solitamente questo intervento è necessario sulle donne colpite dal tumore al seno. Nondimeno può essere una scelta preventiva nelle donne geneticamente predisposte allo sviluppo di tale tumore, ovvero se i geni mutati coinvolti sono due BRCA1 e BRCA2.

Appare evidente come le donne portatrici di alcune forme mutate dei geni BRCA1 e BRCA2 sono potenzialmente candidate all’intervento preventivo ma – come riportato sul sito dell’AIRC – tale indicazione può essere rafforzata, o viceversa ridotta, dalla compresenza o dall’assenza di altre mutazioni genetiche, anche di tipo non ereditario.

Secondo le stime di Orphanet – una banca dati sulle malattie genetiche rare – le forme mutate dei geni BRCA1 e BRCA2 sono presenti in circa 1-5 donne su 10.000.

Purtroppo, la percentuale di ammalarsi nel corso della vita di cancro al seno non è bassa ma del 50-80% quindi la scelta di una mastectomia preventiva sembra essere la più indicata anche se – ed è importante sottolinearlo – l’asportazione delle mammelle non azzera del tutto il rischio ma lo porta al 5%.

Da considerare sono le complicanze dell’intervento legate all’anestesia o alla difficile cicatrizzazione, raramente – ma possibile – la ricostruzione del seno è risultato impossibile.

Ribadiamo che sottoporsi alla mastectomia preventiva è una scelta del tutto personale che deve essere ponderata e supportata da tutta l’equipe di specialisti: conoscere i pro e i contro di un intervento delicato come questo e convalidarne l’efficacia, quale migliore soluzione e alternativa risolutiva (o quasi) rispetto a tutte le altre esistenti.