Mascherine anti-Covid, dove trovare online modelli ffp2 certificati per prevenire il contagio

Tra le mascherine migliori per evitare il contagio, vi sono certamente le ffp2. Come ormai è noto, infatti, le mascherine sono di diverso tipo e ogni versione si adatta a situazioni differenti di utilizzo.

Le classiche chirurgiche, ad esempio, sono modelli estremamente filtranti (per circa il 95%) e indossandole tutelano gli altri, analogamente alle riutilizzabili in stoffa, mentre le ffp2 risultano ancora più efficaci perché proteggono anche chi le indossa.

Naturalmente, per assicurarsi mascherine ffp2 valide è necessario disporre di modelli dotati di certificazione CE, imprescindibile nel garantire la sicurezza e la qualità del dispositivo di protezione, affidandosi per esempio a rivenditori specializzati di comprovata affidabilità.

Ne costituisce un esempio M-Mask, store di riferimento dov’è possibile trovare mascherine ffp2 italiane certificate che assicurano agli utenti di disporre di prodotti sicuri e di assoluta qualità per prevenire il contagio nelle più diverse occasioni quotidiane e professionali.

Peculiarità di una mascherina FFP2

Una mascherina FFP2 è solitamente composta di 3 strati, di cui il più esterno blocca le particelle più grandi, l’intermedio quelle più piccole (come il droplet, ovvero le goccioline di saliva che possono contenere il virus) e quello che aderisce maggiormente al volto assorbe l’umidità prodotta da respiro o tosse.

A livello di protezione, una FFP2 garantisce, in entrambi i sensi, un potere filtrante di oltre il 90%, garantendo quindi un buon livello di sicurezza sia per chi la indossi sia per chi si trovi nei pressi e non possa mantenere la distanza di sicurezza.

Diverso è, però, il discorso in caso di presenza di valvola: chi predilige tale versione, aprendola può garantirsi una respirazione più agevole e un maggior senso di traspirazione, ma di contro porta a diminuire drasticamente l’efficacia protettiva verso l’esterno persino al 20%.

Realizzate in TNT, ovvero tessuto non tessuto, le FFP2 sono ormai largamente utilizzate dalla popolazione assieme a quelle chirurgiche, soprattutto negli ambienti chiusi come gli uffici o i supermercati, ma anche in ambiente scolastico.

Come usare correttamente una mascherina FFP2

L’uso corretto di una mascherina può sembrare quasi scontato, ma occorre comunque prestare particolare attenzione a ogni fase del suo utilizzo al fine di massimizzarne l’effetto protettivo.

Innanzitutto, si suggerisce di non aprire la confezione, rigorosamente monouso della mascherina, fino al momento in cui si decida di indossarla. Ed è bene farlo dopo aver lavato accuratamente le mani con acqua e sapone o, in mancanza di quest’ultimo, con gel igienizzanti a loro volta certificati.

Anatomicamente, una FFP2 è più rigida di una chirurgica ma il materiale rimane confortevole sul viso e, all’altezza del naso, può essere presente un supporto inserito internamente da stringere o allargare così da adattarla meglio alla propria conformazione.

Gli elastici laterali sono a loro volta rivestiti per non irritare la pelle ed è proprio afferrando la mascherina da questi che la si indossa nel modo più corretto: in tale maniera non si andrà a toccare la parte centrale, rischiando magari di contaminarsi dopo l’uso. In generale, la mascherina deve aderire perfettamente su naso e bocca e la sua durata media è di circa 8 ore, dopodiché si dovrà provvedere a gettarla nell’apposita differenziata e a sostituirla.

Ovviamente, nell’ambito di tale tempistica vi sono piccole variazioni che dipendono molto dall’uso: se s’indossa la mascherina per pochi minuti, un secondo utilizzo non ne intaccherà molto la funzione protettiva; al contrario, se dopo un’ora il dispositivo risulta particolarmente umido, magari a seguito di pioggia o caldo intenso che porti a sudare copiosamente, meglio sostituirla con largo anticipo.

Infine, all’uso consapevole delle mascherine FFP2 devono sempre essere affiancati anche una corretta igiene personale e l’ormai noto distanziamento sociale laddove sia possibile.