A Mariupol c’è il rischio di colera, “condizioni peggiorano giorno dopo giorno”

Mariupol, una delle città dell’Ucraina più dinamiche prima dell’invasione del 24 febbrio scorso, è ooggi un luogo in cui le condizioni sanitarie peggiorano di giorno in giorno.

Un rapporto della CNN afferma che le acque reflue filtrano nell’acqua potabile e si teme un’epidemia di colera nella regione.

Ieri, lunedì 6 giugno, i funzionari locali di Mariupol hanno affermato che i russi stanno anche pianificando di imporre una quarantena in città. Il rapporto menziona i cadaveri in decomposizione e i rifiuti stanno contaminando l’acqua potabile. Tutto questo comporta un rischio maggiore di colore e di altre malattie per chi vive lì.

Come riportato su BlogSicilia.it, inoltre, Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, ha comunicato che in una città russa al confine con l’Ucraina starebbe preparando unità operative di malattie infettive in caso proprio di un’epidemia di colera che potrebbe colpire le truppe russe stanziate lì.

Inoltre, Andryushchenko ha spiegato che “la situazione è piuttosto pericolosa”, aggiungendo di sperare che i russi consentano agli esperti epidemiologici, sia ucraini che internazionali, di entrare in città per monitorare la situazione.

Cos’è il colera?

Il colera è un’infezione diarroica acuta causata dal batterio Vibrio cholerae. La sua tramissione avviene per contatto orale, diretto o indiretto, con feci o alimenti contaminati e nei casi più gravi può portare a pericolosi fenomeni di disidratazione.

Il colera può causare la morte per la grave disidratazione, soprattutto in bambini o in anziani, tuttavia con cure adatte la mortalità è contenuta al di sotto dell’1%.

I sintomi iniziali comprendono scariche di diarrea acquosa e massiva (caratteristiche della malattia), associate a vomito, rapida disidratazione e riduzione del peso corporeo. La nausea è generalmente assente.