Mangiare carne non aumenta il rischio di morte: ecco perché
Nuovo studio canadese mette in discussione le convinzioni su carne e rischio di morte.
Per anni ci è stato detto che la carne fa male, mentre le proteine vegetali fanno bene. Ma una nuova ricerca sorprende tutti.

Mangiare carne è da tempo associato a un aumento del rischio di tumori e malattie cardiovascolari. Dall’altro lato, le proteine vegetali sono state spesso celebrate come alleate della salute. Ma e se queste convinzioni fossero, in parte, infondate?
Un nuovo studio internazionale pubblicato sulla rivista Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism solleva dubbi importanti sulle attuali raccomandazioni. Tre ricercatori provenienti da Canada e Stati Uniti hanno unito le forze per capire se davvero il tipo di proteine consumate – animali o vegetali – influenzi il rischio di morte.
Indice dell'articolo
Le conclusioni sorprendenti dello studio
I risultati? A dir poco controcorrente.
Secondo gli studiosi, non esiste una relazione significativa tra il consumo di proteine (animali o vegetali) e il rischio di morte per qualsiasi causa, inclusi tumori e malattie cardiovascolari. Al contrario, è emerso un piccolo ma significativo effetto protettivo delle proteine animali nei confronti delle morti per cancro.
Questa conclusione vale anche per chi consuma proteine in quantità regolari, e non cambia in base all’età dei partecipanti.
I veri fattori di rischio secondo la scienza
Lo studio, riportato da News Medical, ha però confermato altri importanti fattori di rischio, ben noti da tempo:
- Fumo
- Età avanzata
- Stile di vita sedentario
Questi tre elementi restano fortemente associati a una maggiore probabilità di morte per qualsiasi causa.
Gli autori dello studio scrivono:
“I risultati attuali contraddicono alcune ricerche precedenti, che collegavano l’assunzione di proteine animali a un aumento del rischio di mortalità.” — Ricercatori dello studio, Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism
Hanno aggiunto anche un’altra osservazione interessante: non è emerso alcun beneficio evidente sul rischio di morte aumentando l’assunzione di proteine vegetali, contrariamente a quanto riportato in studi precedenti.
E il famoso IGF-1? La sua colpevolezza è davvero certa?
Molte ricerche precedenti hanno legato il consumo di carne al rischio di tumore a causa di un ormone chiamato IGF-1 (fattore di crescita insulino-simile 1). Si tratta di una sostanza che aumenta con l’assunzione di proteine animali e che è stata collegata a vari tipi di cancro.
Tuttavia, secondo i nuovi dati, il legame tra IGF-1 e tumori non è così chiaro né solido come si pensava. I ricercatori affermano che:
“Non è del tutto evidente che livelli più bassi di IGF-1 rappresentino un indicatore affidabile per il rischio ridotto di malattie croniche. I livelli ormonali sistemici non sono predittivi dei tumori, e la relazione con le malattie legate all’invecchiamento non è lineare.” — Ricercatori dello studio
Come è stato condotto lo studio
Gli studiosi hanno utilizzato i dati dell’indagine NHANES III, un vasto studio americano sulla salute, che ha raccolto informazioni tra il 1988 e il 1994. Sono state analizzate le abitudini alimentari, in particolare i livelli di consumo proteico, su una popolazione adulta (dai 19 anni in su).
Pur riconoscendo alcuni limiti – come l’assenza di biomarcatori precisi e la natura osservazionale dei dati – gli autori chiedono ulteriori studi futuri per chiarire il legame tra proteine e mortalità. In particolare, suggeriscono di includere parametri biologici più specifici per misurare meglio l’impatto delle proteine sulla salute.
Che cosa significa tutto questo per chi mangia carne (o no)?
La ricerca non autorizza a esagerare con carne rossa e salumi. Ma solleva una riflessione importante: forse non è il tipo di proteina a fare la differenza, bensì lo stile di vita complessivo.
Se si fuma, si fa poca attività fisica o si è in là con l’età, questi sono fattori molto più rilevanti del tipo di proteina consumata. Inoltre, il contesto in cui si mangiano certi alimenti conta: una dieta ricca di fibre, verdure e legumi può attenuare eventuali effetti negativi.
La dieta ideale? Equilibrio e qualità
Il messaggio chiave, dunque, è chiaro:
👉 Nessun alimento va demonizzato a priori.
👉 Conta di più l’insieme della dieta e dello stile di vita.
Preferire fonti proteiche di qualità, come:
- Pesce azzurro
- Uova biologiche
- Legumi
- Frutta secca
- Yogurt greco
E abbinarle a un’attività fisica regolare e alla riduzione del fumo rappresenta, ancora oggi, la strategia migliore per vivere a lungo e in salute.
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Domande frequenti (FAQ)
Mangiare carne fa davvero male alla salute?
Non in modo assoluto. I nuovi dati mostrano che non esiste un legame diretto tra proteine animali e aumento della mortalità.
Le proteine vegetali sono sempre migliori?
Non necessariamente. Lo studio non ha trovato vantaggi significativi legati all’aumento del consumo di proteine vegetali.
Devo smettere di mangiare carne?
No, ma è importante non eccedere e preferire tagli magri e cotture salutari.
Quali sono i veri pericoli per la salute secondo questo studio?
Fumo, sedentarietà e invecchiamento sono i principali fattori di rischio.