Malocclusione dentale: cos’è e come trattarla

È uno dei difetti estetici e funzionali più comuni, uno di quelli per i quali si richiede spesso l’intervento di un dentista specializzato nel trattamento. La malocclusione dentale è un difetto della bocca che consiste in una imperfezione o disarmonia di base tra le due arcate dentali, quella superiore e quella inferiore.

Tutto questo si traduce in un disallineamento con evidente impatto sia a livello estetico che in termini di funzionalità della mandibola. È un difetto molto diffuso e che spesso si presenta in forma lieve al punto che dal di fuori, ad un occhio non tecnico, non risulta neanche visibile; in altri casi può essere molto marcato causando problematiche anche di natura psicologica, in quanto un difetto di questo genere può portare a problemi di insicurezza e autostima.

La malocclusione fortunatamente può essere trattata, oggi, anche con approcci poco invasivi senza la necessità di ricorrere a strumenti poco gradevoli, come si faceva un tempo, si veda ad esempio il caso degli apparecchi che avevano un impatto estetico piuttosto fastidioso sul viso di chi li doveva indossare.

Come curare la malocclusione

La malocclusione, come accennato, può portare a problematiche non soltanto di natura estetica, ma anche funzionale. Soprattutto nei casi più marcati, a lungo andare il disallineamento tra le arcate inferiore e superiore può avere riscontri diretti sulle funzionalità masticatorie portando disagi evidenti.

In che modo intervenire per problemi di questo genere e quali sono le soluzioni? Oggi l’ortodonzia ha fatto notevoli passi in avanti ed è in grado di fornire soluzioni per il riallineamento dei denti, non più facendo ricorso agli apparecchi dentali di vecchia impostazione, quelli esteticamente discutibili, ma ad un nuovo prodotto, un apparecchio denti trasparente. Il tutto per andare a correggere in modo efficace i disallineamenti senza avere alcun effetto diretto sull’estetica di chi porterà l’apparecchio.

I moderni apparecchi trasparenti

Quali sono gli altri vantaggi di un approccio di questo genere? Su tutti, quello di andare a correggere le disarmonie tra arcate e imperfezioni in tempi rapidi, con uno strumento molto più versatile e smart rispetto agli apparecchi tradizionali, e che per questo può essere indossato per buona parte della giornata senza alcun disagio.

Un aspetto da non sottovalutare che consente di non tralasciare il fattore estetico, ovvero un parametro cui sempre più rispetto al passato i pazienti fanno caso: un tempo il dentista era visto esclusivamente come un professionista al quale rivolgersi per risolvere problematiche funzionali, o di dolori; oggi quest’approccio è stato superato e chiunque si rivolga ad un ortodontista lo fa anche per migliorare il proprio aspetto estetico. Il che è ancora più vero nel caso di malocclusioni e disarmonie tra le arcate dentali, con relativa necessità di portare un apparecchio in grado di correggere la problematica.