I reni si ammalano senza avvisare: ecco cosa controllare

Quante persone convivono con una malattia renale senza saperlo? Secondo le stime più recenti, una quota rilevante dei casi resta non diagnosticata perché i sintomi compaiono solo nelle fasi avanzate.

La risposta è chiara: le malattie renali sono spesso silenziose. Progrediscono lentamente e, nella fase iniziale, non danno segnali evidenti. Proprio per questo la prevenzione e il controllo periodico di alcuni valori diventano strumenti decisivi per ridurre il rischio di danni irreversibili.

I reni svolgono funzioni fondamentali. Filtrano il sangue, eliminano le scorie, regolano i liquidi, contribuiscono al controllo della pressione arteriosa e partecipano all’equilibrio di minerali e ormoni. Quando questi organi non funzionano correttamente, l’intero organismo ne risente.

Negli ultimi anni, anche in Italia, l’attenzione verso la salute renale è aumentata. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento di diabete e ipertensione e stili di vita poco equilibrati hanno reso le patologie renali una questione di sanità pubblica.

Capire quali sono i valori a cui prestare attenzione e quali comportamenti aiutano a ridurre il rischio è il primo passo per una prevenzione efficace.

Cosa sono le malattie renali e perché vanno intercettate presto

Le malattie renali comprendono un ampio gruppo di condizioni. Possono essere acute o croniche. La forma cronica è la più insidiosa perché evolve lentamente nel tempo.

La malattia renale cronica si verifica quando la funzione dei reni si riduce progressivamente per almeno tre mesi. Nelle fasi iniziali non provoca disturbi evidenti. Proprio per questo spesso viene scoperta durante esami di routine.

Le cause principali sono:

  • diabete mellito
  • ipertensione arteriosa
  • malattie autoimmuni
  • infezioni renali ricorrenti
  • uso prolungato di alcuni farmaci

I valori del sangue da controllare per la salute dei reni

Gli esami del sangue rappresentano uno degli strumenti principali per valutare la funzionalità renale.

Creatinina

La creatinina è una sostanza di scarto prodotta dai muscoli. Viene eliminata quasi esclusivamente dai reni.

Valori elevati di creatinina nel sangue indicano una ridotta capacità di filtrazione. I valori di riferimento possono variare in base a sesso, età e massa muscolare, ma un aumento persistente merita sempre un approfondimento medico.

Filtrato glomerulare (eGFR)

Il filtrato glomerulare stimato è uno degli indicatori più importanti. Esprime la capacità dei reni di filtrare il sangue.

Un valore di eGFR inferiore a 60 ml/min per più di tre mesi è considerato indicativo di malattia renale cronica. Più il valore scende, maggiore è il grado di compromissione.

Azotemia

L’azotemia misura la quantità di azoto ureico nel sangue. Valori elevati possono indicare una ridotta funzione renale o una disidratazione.

Non è un parametro specifico quanto la creatinina ma fornisce informazioni utili se interpretato nel contesto clinico complessivo.

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Gli esami delle urine: segnali da non sottovalutare

Oltre al sangue, anche le urine forniscono indicazioni preziose sullo stato di salute dei reni.

Albuminuria e proteinuria

La presenza di albumina o proteine nelle urine è uno dei primi segnali di danno renale. In condizioni normali, queste sostanze non dovrebbero essere presenti in quantità significative.

Anche valori lievemente aumentati possono indicare un rischio aumentato di progressione della malattia renale e di eventi cardiovascolari.

Esame urine completo

L’esame delle urine valuta:

  • presenza di sangue
  • leucociti
  • sedimento urinario
  • densità e pH

Alterazioni persistenti richiedono ulteriori accertamenti.

Pressione arteriosa e glicemia: due parametri chiave

I reni sono strettamente legati alla pressione sanguigna e al metabolismo del glucosio.

Ipertensione

La pressione alta è sia una causa sia una conseguenza delle malattie renali. Valori superiori a 140/90 mmHg, se non controllati, danneggiano progressivamente i vasi sanguigni renali.

Diabete

La glicemia elevata nel tempo compromette i piccoli vasi dei reni. Il diabete rappresenta la prima causa di insufficienza renale cronica nei Paesi industrializzati.

Il controllo regolare della glicemia e dell’emoglobina glicata è fondamentale per ridurre il rischio.

Come ridurre il rischio di malattie renali

La prevenzione passa da scelte quotidiane e controlli regolari.

Alimentazione equilibrata

Una dieta bilanciata aiuta a proteggere i reni. Le indicazioni più condivise includono:

  • ridurre il consumo di sale
  • limitare cibi ultra-processati
  • moderare l’apporto proteico
  • aumentare frutta e verdura

Idratazione adeguata

Bere acqua a sufficienza favorisce il lavoro dei reni. La quantità varia in base a età, clima e attività fisica ma una buona idratazione resta un pilastro della prevenzione.

Attività fisica regolare

Il movimento aiuta a controllare peso, pressione e glicemia. Anche una camminata quotidiana ha effetti benefici sulla salute renale.

Uso responsabile dei farmaci

L’uso frequente e non controllato di antidolorifici e antinfiammatori può danneggiare i reni. È sempre consigliabile seguire le indicazioni del medico.

Lo sapevi che…?

  • Le malattie renali possono aumentare il rischio cardiovascolare.
  • Anche una lieve albuminuria è un segnale da non ignorare.
  • Il controllo annuale di sangue e urine è consigliato nelle persone sopra i 50 anni o con fattori di rischio.
  • La prevenzione può rallentare la progressione della malattia per molti anni.

Domande frequenti sulla salute dei reni

Quali esami fare per controllare i reni?
Creatinina, filtrato glomerulare ed esame delle urine sono i principali.

Ogni quanto controllare la funzione renale?
Almeno una volta l’anno in presenza di fattori di rischio.

Bere molta acqua previene le malattie renali?
Una corretta idratazione aiuta ma non sostituisce controlli e stili di vita sani.

Il dolore ai reni è sempre un segnale di malattia?
No. Molte patologie renali sono asintomatiche nelle fasi iniziali.

Il sale fa male ai reni?
Un consumo eccessivo di sale aumenta il rischio di ipertensione e danni renali.

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