L’olio d’oliva ha dei ‘poteri’ che molto probabilmente non conosci

L'olio d'oliva è più che un grasso buono: contiene anche i polifenoli che svolgono un ruolo importante nel salvaguardare la salute.

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olio d'oliva

Come pietra miliare della dieta mediterranea, l’olio d’oliva rappresenta una fonte eccezionale dei grassi buoni monoinsaturi che riducono i livelli del colesterolo cattivo e il rischio di malattie cardiache.

Tuttavia, a differenza degli altri oli vegetali, l’olio d’oliva non è soltanto una fonte di grassi: contiene anche numerosi fitochimici che hanno un impatto positivo sulla salute.

Olio d’oliva: un antinfiammatorio naturale

Un team di ricercatori statunitensi ha dimostrato che l’olio extravergine di oliva contiene una sostanza che ha una potente attività inibitoria nei confronti di alcuni enzimi (cicloossigenasi) coinvolti nell’infiammazione.

Questa molecola, chiamata oleocantale, è presente in quantità relativamente elevate nell’olio d’oliva (0,2 g per millilitro) e potrebbe contribuire notevolmente come antinfiammatorio.

In altre parole, la leggera irritazione provocata dall’olio d’oliva in gola è il ​​segno della presenza di un antinfiammatorio naturale che ha un’attività simile a quella dell’ibuprofene.

Olio d’oliva caldo: più punge, meglio è

La ricerca negli ultimi anni ha dimostrato che la sensazione del piccante di vari alimenti (peperoncino, pepe, senape, ecc) è dovuta alla stimolazione dsistemi specializzati nella rilevazione del dolore. L’esempio migliore è probabilmente l’attivazione di questi sistemi da parte della capsaicina.

Interagendo con un recettore chiamato TRPV1, la capsaicina imita una sensazione di calore o bruciore ed è per questo che alcuni piatti particolarmente speziati possono ‘infuocare’ la bocca.

Sembra che un fenomeno simile riguardi l’ardesia associata all’olio d’oliva: è stato recentemente dimostrato che l’oleocantale (ibuprofene) interagisce con un sottotipo recettoriale sensibile al calore (TRPA1) e questa interazione genera impulsi nervosi che segnalano la presenza di un irritante.

I ricercatori hanno anche scoperto che, a differenza di altri tipi di recettori del calore distribuiti uniformemente nella cavità orale, il recettore TRPA1 si trova soltanto nella faringe. È per questo motivo che la pungente sensazione dell’olio d’oliva si avverte esclusivamente alla gola.

Di conseguenza, più l’olio d’oliva ‘punge’, più è alto il suo effetto anti-infiammatorio.

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