La prossima volta che metti la protezione solare ci penserai su

Le creme solari prevengono le scottature e proteggono dal cancro della pelle. Ma fanno male ad altro.

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Le creme solari prevengono le scottature e proteggono dal cancro della pelle.

È assolutamente necessario proteggersi dal sole. Ma non tutte sono uguali e alcune stanno danneggiando le bellezze naturali del nostro mondo. Dal momento che nessuno sta facendo nulla per fermare il fenomeno, le Hawaii hanno deciso di agire drasticamente. L’isola paradiso è sul punto di vietare tutte le creme solari contenenti sostanze chimiche che danneggiano le barriere coralline.

Se il Governatore David Ige firmerà questa proposta, le Hawaii saranno il primo stato a emanare una legge per proteggere gli ecosistemi dalle creme solari tossiche. Le sostanze chimiche individuate sono l’ossibenzone e l’octinoxato.

Le barriere coralline sono essenziali per la sopravvivenza della nostra specie. Sono la patria di molte specie marine che forniscono una grande porzione di produzione alimentare a diversi milioni di persone. Molte persone sulla terra lavorano anche nel settore del turismo grazie alle barriere coralline. Le barriere coralline sono minacciate dalla pesca eccessiva, dall’inquinamento, dal riscaldamento globale: in breve, dagli esseri umani, principalmente.

I prodotti chimici che sono stati individuati, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, stanno uccidendo i coralli in via di sviluppo e i coralli non possono più adattarsi ai cambiamenti climatici.

La contaminazione dei coralli viene costantemente rinnovata da coloro che si immergono nelle nostre acque“, sostengono gli scienziati delle Hawaii. Se la legge è firmata, entrerà in vigore nel 2021. Molti la la contestano come le aziende chimiche e farmaceutiche come Bayer. Secondo questa azienda che è tra quelle contrarie, l’eliminazione dei due ingredienti è problematico e “non solo limiterà la scelta del consumatore ma rovinerà anche gli sforzi di prevenzione contro il cancro della pelle“.

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