Ipotermia: cos’è, cause, sintomi e trattamento

L'ipotermia è la condizione in cui la temperatura corporea scenda sotto i 35°C. Ecco cosa bisogna sapere.

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L’ipotermia è la condizione in cui la temperatura corporea scenda sotto i 35°C.

Di solito, l’ipotermia si verifica quando la temperatura corporea viene condizionata da un ambiente freddo. Tuttavia, esistono due tipi di ipotermia: accidentale e intenzionale.

L’ipotermia accidentale di solito si verifica per via dell’esposizione al freddo che si traduce in un abbassamento della temperatura corporea.

L’ipotermia intenzionale è, invece, l’abbassamento della temperatura corporea indotto da una procedura medica.

Concentrandoci sull’ipotermia accidentale, si tratta di un’emergenza medica che, se trattata in modo rapido e appropriato, le persone si possono riprendere con nessuna o poche conseguenze.

I FATTORI DI RISCHIO

Il più alto fattore di rischio per l’ipotermia è la perdita di calore corporeo a causa dell’esposizione al freddo o all’immersione parziale o totale in acqua fredda.

Ciò, ad esempio, può accadere se non ci vestiamo in modo appropriato quando all’esterno la temperatura è gelida o se camminiamo sopra qualcosa di ghiacciato (fiumi, laghi, stagni, ecc.).

Altri fattori di rischio per l’ipotermia includono:

  • I giovani e gli anziani perché i loro corpi non hanno la capacità di regolare la temperatura corporea in modo efficiente;
  • Persone con problemi di alcol o droga;
  • Alcuni farmaci;
  • Alcune malattie o condizioni mediche che possono ridurre la capacità del corpo di regolare la temperatura interna.

Tra queste malattie citiamo:

  • Diabete;
  • Lesioni del midollo spinale;
  • Ipotiroidismo;
  • Morbo di Parkinson;
  • Malnutrizione.

Le parti del corpo più suscettibili alle lesioni nei pazienti con ipotermia sono quelle che possono soffrire a causa della cattiva circolazione o che hanno la minima protezione dall’ambiente freddo (piedi, mani, naso e orecchie). Queste estremità di solito si raffreddano più velocemente rispetto al centro del corpo. L’organo interno più suscettibile all’ipotermia è il cuore.

CAUSE DELL’IPOTERMIA

La causa dell’ipotermia è l’incapacità del sistema di regolazione della temperatura del corpo di mantenere la temperatura interna tra 35,6 °C e 37,5 °C, quindi qualsiasi temperatura corporea inferiore a circa 35,6 °C è considerata ipotermica da molti medici.

SEGNI E SINTOMI DELL’IPOTERMIA

 

I segni e i sintomi dell’ipotermia variano a seconda della gravità della condizione. In generale, esiste una sequenza di sintomi che può essere approssimativamente classificata come lieve, moderata o grave (non tutti i medici, però, concordano con questa classificazione).

Tuttavia, quello che segue è un elenco di sintomi che possono verificarsi mentre l’ipotermia progredisce da lieve a grave.

Lievi sintomi di ipotermia (temperatura interna da 32 °C a 35 °C):

  • Tremori;
  • Fatica;
  • Aumento della frequenza respiratoria;
  • Fame;
  • Nausea;
  • Lieve confusione;
  • Qualche difficoltà con la parola e il coordinamento.

Ipotermia moderata (temperatura interna da 28 °C a 32 °C:

  • Aumento delle difficoltà dei sintomi appena elencati.

Grave ipotermia (temperatura interna inferiore a 28°C):

  • Niente brividi;
  • Confusione estrema (ad esempio, rimozione degli indumenti che si hanno addosso);
  • Declino della coscienza;
  • Respirazione lenta e superficiale;
  • Coma che può provocare la morte.

Nei bambini, inoltre, l’ipotermia causa pelle dal color rosso vivo ma fredda al tatto e energia insolitamente bassa.

TRATTAMENTO PER L’IPOTERMIA

L’ipotermia è una condizione potenzialmente pericolosa per la vita che necessita di cure mediche urgenti.

Se le cure mediche non sono immediatamente disponibili:

  • Rimuovere eventuali vestiti bagnati, cappelli, guanti, scarpe e calzini.
  • Proteggere la persona da vento, correnti d’aria e ulteriore perdita di calore con vestiti e coperte caldi e asciutti.
  • Spostarsi in un rifugio caldo e asciutto il prima possibile.
  • Cominciare a scaldare la persona con vestiti extra. Usare coperte calde. Usare il calore del corpo se non c’è nient’altro di disponibile.
  • Offrire liquidi caldi, ma evitare alcool e caffeina, perché accelerano la perdita di calore.
  • Non cercare di somministrare liquidi a una persona incosciente.
  • Se la persona ipotermica è incosciente o non ha polso o segni di respirazione, chiamare subito il 118.

Nei casi di ipotermia avanzata, è necessario un trattamento ospedaliero per riscaldare la temperatura interna.

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