Integratori alimentari e funghi medicinali: dal Ganoderma al Shiitake

In un mondo sempre più attento alla forma fisica e alla salute, il mercato ha visto la diffusione di prodotti che si dichiarano miracolosi per il benessere e la salute. Fra questi ci sono i tanti integratori alimentari che sfruttano i principi attivi contenuti in alcune piante e funghi.

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“Siamo quello che mangiamo”, scriveva il celebre filosofo Ludwig Feuerbach nel 1862. Da allora lo stretto legame fra alimentazione ed essere umano nel suo complesso è stato ribadito da numerose fonti più o meno autorevoli e qualunque medico non potrà che confermarlo.

In un mondo sempre più attento alla forma fisica e alla salute, il mercato ha visto la diffusione di prodotti che si dichiarano miracolosi per il benessere e la salute. Fra questi ci sono i tanti integratori alimentari che sfruttano i principi attivi contenuti in alcune piante e funghi.

Andiamo ad esaminare più nel dettaglio questi prodotti e gli effetti che producono sul corpo umano.

Ashwagandha

L’Ashwagandha è una delle erbe più usate nella medicina ayurvedica e appartiene alla famiglia delle Solanaceae, la stessa delle patate, dei pomodori, del tabacco e della melanzana. Originaria delle regioni secche dell’India, la si trova anche in Nepal, Cina, Yemen e nelle aree più aride degli Stati Uniti.

In India viene usata fin dalla notte dei tempi per le sue proprietà rigeneranti e ringiovanenti, tanto da essere soprannominata “ginseng indiano”. Il suo nome deriva dal sanscrito e può essere tradotto alla lettera come “l’odore di un cavallo”, per via del profumo della radice che pare ricordi quello della pelle degli equini.

L’Ashwagandha viene usata nella medicina tradizionale per combattere lo stress e migliorare la condizione del sistema nervoso, alleviare i reumatismi, combattere l’insonnia e l’ansia, porre fine alla costipazione, bilanciare gli ormoni, far fronte alla debolezza della vecchiaia. Notevole è la sua efficacia nel potenziare il sistema immunitario dopo una lunga malattia o un intervento chirurgico.

Di seguito un prospetto riassuntivo delle patologie su cui si dimostra efficace:

Perché usarla Effetti
Stress Migliora la condizione mentale
Fatica Migliora la resistenza allo sforzo
Difficoltà di concentrazione Migliora apprendimento, memoria e tempi di reazione
Insonnia Proprietà antimalariche
Scarsa libido Aumenta la potenza sessuale
Ansia Riduce ansia e depressione
Scarsa resistenza fisica Stabilizza gli zuccheri
Sistema immunitario debilitato Protegge il sistema immunitario
Infiammazioni Mantiene il colesterolo basso

Gli integratori disponibili sul mercato sono in capsule oppure direttamente in polvere da sciogliere in acqua.

Rhodiola Rosea

La Rhodiola rosea, così chiamata per via dell’odore di rosa emanato dal rizoma, è una pianta perenne della famiglia delle Crassulaceae. La si può trovare allo stato brado nelle regioni più fredde di Europa, Asia e America settentrionale e viene usata nella medicina tradizionale per curare numerose patologie fra cui ansia e depressione.

La sua parte più prossima alla radice contiene circa 140 composti chimici tra cui fenoli, rosavine, rosarine, terpenoidi, alcaloidi e flavonoidi.

La tradizione attribuisce alla Rhodiola rosea numerose proprietà benefiche. Innanzitutto viene considerata un potente antiossidante in grado di migliorare l’umore e combattere lo stress, aumentando la resistenza alla fatica e alleviando la depressione. Inoltre è usata per dimagrire, aumentare il vigore sessuale e facilitare la circolazione sanguigna.

Gli integratori alimentari in commercio sono pastiglie da 380 o 400 mg contenenti 3% rosavine al 3% e Salidroside all’1%.

Shiitake

Lo Shiitake è un fungo commestibile endemico dell’Asia orientale, molto comune nel regime alimentare dell’Estremo Oriente e noto popolarmente con i nomi “fungo della foresta nera”, “fungo della quercia dorata” e fungo nero”.

Questo micete, che attecchisce soprattutto su querce, faggi, castagni e aceri, è da secoli noto in Cina e Giappone per le sue proprietà benefiche, tanto da essere menzionato nelle cronache medievali. Viene consumato sia fresco che essiccato nelle zuppe di miso, adoperato come base per i dashi vegetariani e inserito come ingrediente in vari piatti tipici cotti al vapore.

I funghi shiitake sono molto ricchi di rame, elemento che aiuta a mantenere il metabolismo efficiente e il sistema cardiovascolare sano. Contengono inoltre selenio, acido pantotenico, zinco e manganese.

I funghi shiitake hanno proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e rigenerative; combattono le infezioni batteriche, virali e parassitarie.

Maitake

Il Maitake è un fungo che cresce alla base degli alberi di quercia, olmo e acero in Giappone, Cina e alcune zone del Nord America. Per comprendere quanto fosse considerato benefico dalla medicina tradizionale giapponese, basti dire che il suo nome significa “fungo danzante” perché si credeva che chi lo trovasse nelle foreste fosse talmente contento da mettersi a ballare.

Al suo interno è particolarmente ricco di antiossidanti, beta-glucani, vitamina B e C, potassio e amminoacidi. Da notare che è sostanzialmente privo di grassi e contiene poche calorie e sodio.

Le sue proprietà benefiche riguardano il sistema immunitario, la prevenzione del cancro, il bilanciamento degli ormoni. Altri effetti degni di nota sono:

  • Prevenzione del cancro della mammella.
  • Contenimento del livello di colesterolo.
  • Controllo del livello di glucosio nel diabete di tipo 2.
  • Stabilizzazione della pressione del sangue.
  • Potenziamento del sistema immunitario.

Gli integratori alimentari attualmente in commercio si trovano sotto forma di pastiglie da 500 mg. con una parcentuale di  estratto di Maitake che può arrivare al 50%.

Reishi

Il fungo Reishi o Ganoderma Lucidum si trova nelle foreste dell’Estremo Oriente ed è conosciuto in Cina con il nome di língzhī (pianta miracolosa).

Il reishi è associato da secoli a benessere e longevità per le sue innumerevoli proprietà terapeutiche, fra cui gli effetti sulla resistenza allo sforzo e sulla circolazione del sangue. Ben nota è la sua capacità di eliminare le tossine da reni e fegato, potenziare il quoziente intellettivo e combattere i vuoti di memoria. Il Reishi è reputato un valido alleato nel controllo del colesterolo e nella lotta alle infezioni polmonari e del tratto urinario, nonché contro la depressione e il diabete.

Effetti fisici Effetti psicologici
Controlla la pressione del sangue Allevia la depressione
Ottimizza l’ossigenazione del cuore Combatte l’ansia
Depura gli organi Contrasta l’Alzheimer
Combatte l’asma Ottimizza il Q.I.
Analgesico Contrasta l’insonnia
Abbassa l’istamina

Sul mercato sono disponibili vari integratori alimentari al Ganoderma lucidum in capsule da 500 mg contenenti il 30% di polisaccaridi, oltre che varie qualità di caffè al Reishi, da gustare al mattino.

Hericium

L’Hericium erinaceus è un fungo della famiglia Hericiaceae che cresce su tronchi di alberi morenti o morti. I suoi corpi fruttiferi hanno l’aspetto di una massa di spine che ricorda dei ghiaccioli: di qui i soprannomi di testa di scimmia, criniera di leone e testa d’orso.

L’Hericium viene assunto per combattere patologie neuro-degenerative come il morbo di Alzheimer, la demenza, il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla, in quanto reputato in grado di migliorare le funzioni intellettive e mnemoniche.

Questo micete viene considerato molto indicato anche per le infiammazioni dell’apparato digerente come ulcere gastriche, infezione da Helicobacter pylori, diabete e colesterolo alto. C’è poi chi lo applica sulla pelle per velocizzare la cicatrizzazione delle ferite aperte e chi lo usa come ingrediente gastronomico della cucina cinese e giapponese.

L’elenco delle patologie in cui l’Hericium si dimostra utile è quantomai nutrito:

  • Ansia
  • Cancro
  • Demenza senile
  • Depressione
  • Diabete
  • Ulcere gastriche
  • Morbo di Parkinson
  • Colesterolo alto

Polyporus

Il Polyporus è un genere di fungo poroso della famiglia delle Polyporaceae che attacca la base di alberi decidui sani o morti.

Questo micete predilige querce, carpini e faggi e cresce nelle zone climatiche temperate di Nord America, Europa ed Asia. In quest’ultimo continente è conosciuto da oltre duemila anni e citato negli scritti erboristici più antichi.

Il fungo è noto da molto tempo per i molteplici effetti benefici sul corpo umano: combatte la ritenzione idrica, potenzia il sistema immunitario e combatte le infezioni batteriche. Sembra che i Polyporus abbiano proprietà anche sulla regolazione della pressione arteriosa, sulla crescita dei capelli e sulla prevenzione del cancro. Secondo studi ancora in corso, ci sarebbero effetti sulle infiammazioni del tratto urinario, sulla pressione diastolica, sulle malattie epidermiche come la psoriasi, sulle epatiti e sul sistema linfatico.

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