Perché quest’anno l’influenza fa male anche alla pancia
Virus respiratori e disturbi intestinali insieme: cosa sta succedendo in Italia.
È solo influenza o qualcosa di diverso? Nella stagione influenzale 2025-2026, sempre più pazienti in Italia si pongono questa domanda di fronte a sintomi che vanno oltre i classici disturbi respiratori.
La risposta degli esperti è chiara: si tratta di influenza ma con caratteristiche in parte diverse rispetto al passato recente. A dominare la stagione è la variante K del virus influenzale A, appartenente al sottoclade H3N2, associata a un aumento significativo dei casi.
Accanto a febbre alta, tosse, dolori muscolari e mal di gola, si stanno infatti osservando con maggiore frequenza disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea. Un quadro che rende meno immediato il riconoscimento della malattia e che richiede attenzione soprattutto nei soggetti più fragili.
I dati raccolti negli ospedali italiani confermano un andamento che sta impegnando i servizi sanitari in modo simile agli anni precedenti, pur con alcune peculiarità cliniche che meritano approfondimento.
Indice dell'articolo
- 1 La variante K dell’influenza A H3N2
- 2 Sintomi respiratori e gastrointestinali insieme
- 3 Attenzione a bambini e persone fragili
- 4 La gestione dell’influenza resta invariata
- 5 La circolazione di altri virus intestinali
- 6 Gravità dei sintomi e confronto con gli anni passati
- 7 Quando è atteso il picco influenzale
- 8 Lo sapevi che…
- 9 FAQ – Domande frequenti
La variante K dell’influenza A H3N2
La stagione influenzale in corso è caratterizzata dalla predominanza della variante K del virus influenzale A, appartenente al sottoclade H3N2. Si tratta di una variante già nota alla comunità scientifica, che in questa stagione ha mostrato una maggiore capacità di diffusione.
Il virus influenzale A H3N2 è storicamente associato a epidemie stagionali con un impatto rilevante sulla popolazione adulta e anziana. La variante K si inserisce in questo contesto, contribuendo all’aumento dei contagi osservato nelle ultime settimane.
Secondo gli esperti, la diffusione è favorita da fattori stagionali come la ripresa delle attività lavorative e scolastiche e la fine delle festività, che aumentano i contatti interpersonali in ambienti chiusi.
Sintomi respiratori e gastrointestinali insieme
Uno degli aspetti più discussi di questa stagione influenzale è la combinazione di sintomi respiratori e gastrointestinali. Oltre ai disturbi classici dell’influenza, molti pazienti riferiscono nausea, vomito e diarrea.
L’infettivologo Matteo Bassetti ha spiegato che l’influenza di quest’anno “colpisce anche la pancia”. Le segnalazioni di questi sintomi associati all’infezione influenzale sono ormai frequenti nei casi clinici osservati negli ospedali italiani.
Questa sovrapposizione sintomatologica può creare confusione, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia, portando a scambiare l’influenza per una gastroenterite o per un’altra infezione virale.
Attenzione a bambini e persone fragili
La presenza di sintomi gastrointestinali rende la valutazione clinica più complessa in alcune fasce di popolazione. Bambini piccoli, anziani e persone con patologie croniche possono manifestare quadri meno tipici e più difficili da interpretare.
Nei bambini, vomito e diarrea possono portare rapidamente a disidratazione, rendendo necessario un monitoraggio attento. Negli anziani, invece, l’influenza può presentarsi con sintomi meno evidenti ma con un maggiore rischio di complicanze.
Gli specialisti invitano quindi a non sottovalutare sintomi apparentemente lievi e a consultare il medico in caso di peggioramento o di condizioni di fragilità.

La gestione dell’influenza resta invariata
Nonostante le caratteristiche particolari di questa stagione, gli esperti ribadiscono che la gestione dell’influenza rimane in gran parte simile a quella degli anni precedenti.
Le indicazioni principali includono:
- riposo adeguato
- corretta idratazione
- uso di farmaci sintomatici per controllare febbre e dolori
- attenzione all’alimentazione in presenza di disturbi intestinali
La vaccinazione antinfluenzale resta uno strumento fondamentale soprattutto per le categorie a rischio, come anziani, persone con malattie croniche e operatori sanitari.
La circolazione di altri virus intestinali
A complicare il quadro clinico generale contribuisce anche la contemporanea circolazione di altri virus. Medici e virologi segnalano la presenza di enterovirus e norovirus, noti per causare vomito e diarrea indipendentemente dall’influenza.
Questi virus possono colpire in modo isolato o sovrapporsi all’infezione influenzale, rendendo più difficile stabilire l’origine precisa dei sintomi gastrointestinali.
La co-circolazione di più agenti virali è un fenomeno tipico dei mesi invernali e richiede una valutazione clinica attenta caso per caso.
Gravità dei sintomi e confronto con gli anni passati
Nonostante l’aumento dei contagi, la gravità dei sintomi osservati appare comparabile a quella delle stagioni precedenti. Lo sottolinea anche il virologo Fabrizio Pregliasco, secondo il quale la variante K contribuisce alla diffusione del virus ma non sembra associata a forme più gravi di malattia nella popolazione generale.
Questo dato è considerato rassicurante dagli esperti, pur nella necessità di mantenere alta l’attenzione per i soggetti più vulnerabili.
Quando è atteso il picco influenzale
Il picco dell’epidemia influenzale è atteso nelle prossime settimane. La riapertura delle scuole dopo le festività e la ripresa a pieno ritmo delle attività lavorative favoriscono la circolazione del virus.
Gli specialisti prevedono un aumento dei casi soprattutto nei contesti scolastici e familiari, con una possibile ricaduta sui servizi sanitari territoriali.
Lo sapevi che…
- L’influenza A H3N2 è tra i ceppi più comuni nelle stagioni invernali.
- I sintomi gastrointestinali possono comparire anche in infezioni respiratorie.
- Norovirus ed enterovirus sono molto resistenti nell’ambiente.
- La vaccinazione riduce il rischio di complicanze gravi.
- I bambini sono spesso i primi diffusori del virus in famiglia.
FAQ – Domande frequenti
L’influenza 2025-2026 provoca sempre diarrea?
No, i sintomi gastrointestinali non sono presenti in tutti i casi ma sono segnalati con maggiore frequenza rispetto ad altre stagioni.
Come distinguere influenza e gastroenterite?
La presenza contemporanea di febbre alta, dolori muscolari e sintomi respiratori orienta verso l’influenza.
La variante K è più pericolosa?
Secondo gli esperti, la gravità resta simile agli anni passati.
È utile vaccinarsi anche ora?
Sì, la vaccinazione è consigliata soprattutto per le categorie a rischio.
Quando rivolgersi al medico?
In caso di sintomi persistenti, peggioramento o condizioni di fragilità.
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