Il tuo occhio può dirti quando morirai? Cosa dice uno studio

Il tuo occhio può rivelarti quando morirai? Un recente studio ha comparato l'età anagrafica con l'età retinica scoprendo...

Foto di analogicus da Pixabay

Un recente studio ha indagato l’esistenza di un possibile legame tra l’età della retina e l’età anagrafica utilizzando il metodo del Deep Learning. Il tuo occhio può rivelarti quando morirai? Scoprilo leggendo l’articolo!

Lo studio: età della retina ed età anagrafica

In uno studio pubblicato da poco sul British Journal of Ophthalmology, il team di ricercatori ha indagato se è possibile rilevare il rischio di morte precoce comparando l’età cronologica dei soggetti con “l’età” dei loro occhi, in particolare della retina.

La retina è un tessuto nervoso che riveste la parte interna del bulbo oculare grazie al quale captiamo i segnali luminosi presenti all’esterno che verranno trasformati in immagini. Secondo gli studiosi, la rete di piccoli vasi (microvascolarizzazione) della retina, situata nella parte posteriore dell’occhio, potrebbe essere un indicatore affidabile della salute generale del sistema circolatorio del corpo e del cervello.

Se questo fosse vero, la differenza tra l’età anagrafica e “l’età retinica” potrebbe essere utilizzata come un efficace strumento di screening.

Il metodo

Per analizzare questa ipotesi, i ricercatori hanno utilizzato il metodo del Deep Learning (o apprendimento profondo), tecnica specifica del più ampio Machine Learning (o apprendimento automatico), per prevedere l’età retinica dei soggetti dello studio.

L’apprendimento profondo fa riferimento a quel ramo dell’intelligenza artificiale (AI) che riguarda le reti neurali artificiali ovvero gli algoritmi costruiti sulla base della struttura e della funzione del nostro cervello.

Tramite l’AI, Zhu et al. hanno analizzato 80.169 immagini del fondo oculare rilevate da 46.969 adulti di età compresa tra 40 e 69 anni. Innanzitutto, una parte di queste immagini, estratte dai partecipanti relativamente sani, è stata utilizzata per dimostrare l’associazione tra l’età retinica prevista e l’età cronologica, con un’accuratezza di 3,5 anni. Nei soggetti rimanenti, invece, è stata valutata la differenza tra l’età del tessuto oculare e l’età effettiva per un periodo di follow-up di 11 anni.

I risultati

Dai risultati è emerso che i partecipanti con un gap ampio tra l’età retinica e l’età anagrafica mostravano anche un rischio di morte dal 49% al 67% più elevato. Inoltre, ogni anno di aumento della differenza di età retinica è stato associato a un incremento del 2% del rischio di morte per tutte le cause e del 3% per malattie diverse da malattie cardiovascolari e cancro.

Quindi, nonostante la ricerca non indaghi le cause di questo fenomeno, è possibile affermare che “l’età retinica potrebbe essere un biomarcatore clinicamente significativo dell’invecchiamento”.

(Studio: ‘Retinal age gap as a predictive biomarker for mortality risk’)

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