I diabetici possono mangiare le castagne?

Parliamo di castagne, i frutti tipici di questo periodo invernale e la domanda che ci poniamo è: i diabetici possono mangiarle? La medicina risponde.

Parliamo di castagne, i frutti tipici di questo periodo invernale e la domanda che ci poniamo è: i diabetici possono mangiarle? La medicina risponde.

Castagne e benefici per la salute

In un periodo dell’anno in cui le castagne si trovano in commercio, non possiamo non trattarle. Arrostita, ha quel guscio spinoso che si potrebbe definire ‘riccio’, e contiene questo frutto dal gusto così dolce ottenuto tramite una definita metodologia che vieta l’uso di fertilizzanti e può essere abbinata ad altri sapori autunnali (selvaggina, funghi, mele).

Una notizia che non vi farà piacere è da annotare: come tutti i frutti a guscio, hanno un apporto calorico piuttosto elevato pari a circa 165 kcal/100g di prodotto.

Ma nella dieta del diabetico, si può immettere anche la castagna?

La dieta è fondamentale per differenti motivi:

1) Il livello glicemico non dipende solamente dai carboidrati.
2) L’introito dei grassi deve essere controllato per correggere la dislipidemia (variazione della quantità dei lipidi circolanti nel sangue)
3) Tenere sotto controllo il peso corporeo.

Quindi è fondamentale per un diabetico fare attenzione all’indice glicemico (IG) di un alimento che viene ingerito; questo indice si esprime in termini di percentuali e può essere influenzato da una serie di fattori: il contenuto di grassi e di proteine del pasto, il contenuto in fibre, il processo tecnologico utilizzato per la produzione degli alimenti, il tipo e la durata di cottura.

Le castagne contengono 84% carboidrati, 7% proteine e 9% lipidi ma per essere più precisi, bisogna dire che l’apporto calorico delle castagne dipende dalla modalità in cui vengono consumate.

Per 100 gr di alimento abbiamo:
• 130 calorie se bollite
• 190 calorie se caldarroste
• 290 calorie se secche

Da considerare le vitamine che contengono: Vitamina A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), B12, C e D e tra gli aminoacidi presenti nelle castagne l’acido aspartico, l’acido glutammico, arginina, serina e treonina.

Quindi il diabetico può consumare le castagne?

La risposta è sì ma di farne un uso limitato. Le castagne contengono anche un alto contenuto di fibre ma hanno un indice glicemico abbastanza alto, pari a circa 60.

Per questo motivo il loro consumo da parte dei diabetici deve essere non eliminato ma moderato per evitare picchi di insulina.

Le persone che soffrono di diabete non dovrebbero mai assumere più di 15 grammi di carboidrati con una porzione di frutta: la quantità di cibo sarà dunque proporzionata in base alla quantità di carboidrati che apporta, quindi è consigliato abbinare le castagne alle verdure e non ai carboidrati.