I cani potrebbero trasmettere un virus altamente pericoloso per l’uomo

Lo sostiene uno studio pubblicato su MBio, la rivista dell'American Society of Microbiology.

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Dopo l’epidemia di influenza globale scatenata dalla trasmissione di un virus all’uomo dai maiali nel 2009, gli scienziati ritengono che un fenomeno simile potrebbe verificarsi con i cani.

L’influenza suina di tipo A H1N1 ha infettato i cani ed è mutata. Lo sostiene uno studio pubblicato martedì scorso su MBio, la rivista dell’American Society of Microbiology.

Una situazione potenzialmente pericolosa considerando il numero dei cani e la loro vicinanza agli esseri umani.

Nel dettaglio, il lavoro dei ricercatori della Icahn School of Medicine di New York (USA) ha mostrato “la capacità del cane di servire come ‘brodo di coltura’ (terreno di coltura per batteri e altri microorganismi, n.d.r.) per i ceppi di altri animali“.

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Per questo, gli scienziati hanno studiato i campioni prelevati da 800 cani trattati per sintomi simil-influenzali tra il 2013 e il 2015 nel sud della Cina. Si tratta di un’area geografica in cui i cani da compagnia, quelli randagi o allevati per la loro carne sono a stretto contatto con una vasta popolazione umana. Gli esperti hanno, quindi, trovato in questi animali sedici virus diversi, cinque dei quali non sono stati ancora identificati.

Gli autori dello studio ritengono che anche i soggetti con l’influenza suina possono sviluppare la forma aviaria della patologia (H5N1), ovvero il ceppo della malattia è tra i più pericolosi e mortali per gli esseri umani.

In caso di mutazione a un tipo di influenza altamente patogenico, centinaia di milioni di persone potrebbero morire.

Tuttavia, le potenziali combinazioni nell’organismo canino tra un ceppo pericoloso e una forma della malattia trasmissibile agli esseri umani sono per il momento soltanto uno scenario disastroso che non ha nulla di reale. Per non parlare del fatto che esiste sempre la possibilità che gli esseri umani siano immuni da questo tipo di virus. Ed è questa la domanda che sarà adesso affrontata dagli scienziati.

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