Di cos’è morto Gigi Proietti? Scompenso cardiaco: cause e sintomi

Da 15 giorni era ricoverato in gravi condizioni per problemi cardiaci, Gigi proietti non ce l'ha fatta per colpa di uno scompenso cardiaco.

Da 15 giorni era ricoverato in gravi condizioni per problemi cardiaci, Gigi proietti non ce l’ha fatta proprio il giorno del suo compleanno, è stato uno scompenso cardiaco a fermare il suo cuore eppure era stato proprio lui a ‘toccare i cuori’ dei suoi telespettatori con il personaggio ‘Mandrake’ del film “Febbre da cavallo”.

Parlare di scompenso cardiaco è sostenere l’idea della conoscenza a priori può prevenire gli esiti infausti come quello avvenuto.

Gigi Proietti morto per scompenso cardiaco. Cos’è?

É il 2 novembre 2020, giorno dell’80simo compleanno dell’attore romano Gigi Proietti ma anche della sua morte per scompenso cardiaco: da 15 giorni combatteva le sue gravi condizioni cardiache che non gli hanno lasciato speranza di vita.

Quando il cuore non inizia a pompare più sangue a sufficienza ecco giungere lo scompenso cardiaco: la sua funzione contrattile viene arrestata.

Il cuore non riesce più a soddisfare il fabbisogno di sangue degli altri organi vitali, generando così un evento a cascata, accorgersene non è immediato perché questo può essere un evento silente.

Lo scompenso cardiaco può manifestarsi in seguito a degli eventi: infezione cardiaca, cardiopatie, cardiomiopatia, miocardite, endocardite, infarto del miocardio, ad una lesione muscolare, una disfunzione valvolare persistente e tra i fattori di rischio comportamentali ‘modificabili’ il diabete, l’obesità e l’ipertensione arteriosa non adeguatamente trattata.

Una sindrome multifattoriale che comporta anche l’accumulo di liquidi a livello degli arti inferiori, dei polmoni e altri tessuti.

Negli stadi precoci, comunque in una prima fase, lo scompenso cardiaco – come accennato – può non destare segni di comparsa oppure dare dei sintomi sottovalutati come senso di affaticamento e bisogno d’aria, la fame di essa.

Data la non possibilità degli altri organi a ricevere il sangue a sufficienza per compiere le loro funzioni, vengono a crearsi una serie di sintomi:

  • Affanno (difficoltà nel respiro)
  • Diminuzione di energia e spossatezza
  • Perdita di memoria e confusione
  • Tosse con catarro o espettorato ‘schiumoso’
  • Edema agli arti inferiori (gonfiore)
  • Addome dolente e perdita di appetito
  • Un’aumentata esigenza ad urinare la notte

Dai medici viene posta una classificazione del livello di questa sindrome. Sono 4 le classi e ciascuna di esse ‘parla’ della gravità sintomatologica e della limitazione a compiere attività fisica.

In presenza dei sintomi trattati, soprattutto quelli spesso sottovalutati, è bene rivolgersi ad uno specialista che raccoglierà i dati della storia clinica, sottoporrà ad un esame fisico e a delle indagini strumentali quali: elettrocardiogramma, rx al torace, holter ECG 24h, test da sforzo, ecocardiogramma, cateterismo cardiaco.

Nel caso in cui venisse confermata la diagnosi si tratterà con importanza il cambiamento dello stile di vita per mutare quei comportamenti poco salutari (alimentazione, sedentarietà).

Potrebbero essere prescritti dei farmaci per il cuore (ACE-inibitori, beta-bloccanti, ecc.) oppure essere consigliato una terapia di resincronizzazione cardiaca (viene impiantato un dispositivo cardiaco).

In caso di valvola cardiaca ‘difettosa’ potrebbe essere necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Nonostante la vita di Gigi Proietti sia stata stroncata da questa sindrome, continuerà a vivere nei cuori degli italiani e come recita una sua frase celebre “Benvenuti a teatro, dove tutto è finito ma niente è falso”.