Un seno che cresce mentre il corpo dimagrisce: la diagnosi che sorprende
Per anni gli sguardi insistenti, i clacson, i commenti non richiesti hanno fatto parte della normalità. «È diventato così normale per me che non ci faccio nemmeno più caso», racconta Tianna Moon. Oggi ha 30 anni, vive nell’Inghilterra orientale e convive con una diagnosi rara che ha dato un nome a ciò che l’ha accompagnata fin dall’adolescenza: gigantomastia, una forma grave di macromastia che provoca una crescita rapida e incontrollata del tessuto mammario.
La gigantomastia è una condizione estremamente rara, con circa 300 casi documentati nel mondo. Può causare dolore cronico, limitazioni respiratorie, problemi posturali e un forte impatto psicologico. Nel caso di Tianna, la diagnosi è arrivata solo nel 2025, dopo anni di sintomi ignorati o sottovalutati.
Indice dell'articolo
- 1 “Ho imparato a nascondermi”: crescere con un corpo che attira attenzioni
- 2 La scoperta durante la perdita di peso
- 3 La diagnosi dal medico di base
- 4 Reggiseni introvabili e limiti quotidiani
- 5 Dalla malattia a una fonte di reddito
- 6 Perché la gigantomastia è spesso diagnosticata tardi
- 7 Tabella – Gigantomastia: cosa sapere
- 8 FAQ
“Ho imparato a nascondermi”: crescere con un corpo che attira attenzioni
Quando aveva appena 13 anni, Tianna racconta che era già “normale” essere fissata da uomini adulti mentre tornava da scuola. «Quando esco in pubblico cerco di farle sembrare più piccole, le lego, le stringo. Ricevo sguardi, doppi sguardi». Oggi indossa una 34NN e, su un peso complessivo di circa 14 stone, quasi 2 stone e 11 libbre gravano solo sul petto.
La convivenza con un seno eccezionalmente voluminoso non è solo una questione estetica. «Gli effetti collaterali sono avere spesso le braccia intorpidite e segni molto profondi sulle spalle», spiega a Metro. «Ho cicatrici leggere sotto il seno, dove i reggiseni hanno sfregato fino a rompere la pelle». Anche dormire diventa complicato: «Stare sdraiata sulla schiena a lungo mi limita il respiro».

La scoperta durante la perdita di peso
Per anni Tianna ha pensato di avere semplicemente un seno grande. La svolta arriva nel maggio 2024, quando inizia ad assumere Mounjaro, un farmaco per la perdita di peso. In dodici mesi perde quasi 20 chilogrammi ma accade qualcosa di inatteso: il resto del corpo si assottiglia, mentre il seno continua a crescere, passando da una coppa L a una coppa M.
Un segnale che la spinge a cercare risposte. Frequenta forum medici online, legge studi, confronta sintomi. «A un certo punto mi sono imbattuta nella gigantomastia. Era l’unica cosa che sembrava descrivere davvero quello che stavo vivendo».

La diagnosi dal medico di base
Nel luglio 2025 arriva la conferma dal medico di famiglia. «All’inizio stava valutando la macromastia, ma quando ho spiegato la mia storia clinica, la perdita di peso con Mounjaro, la crescita accelerata e gli effetti collaterali, è stato diretto: “questa è gigantomastia”».
Una diagnosi che la colloca in un gruppo ristrettissimo di persone nel mondo. La gigantomastia può essere scatenata da squilibri ormonali, farmaci, gravidanza o, in alcuni casi, senza una causa chiara. In comune c’è una crescita rapida e sproporzionata del seno, spesso resistente alla perdita di peso.
Reggiseni introvabili e limiti quotidiani
La quotidianità resta complessa. «Trovare un reggiseno è impossibile», racconta. «Finisco per comprare il più grande che trovo e cercare di farlo funzionare». Il peso costante influisce sulla postura, sulla mobilità, sulla qualità del sonno. E non tutto lo sguardo esterno è benevolo.
Tianna sottolinea che non tutta l’attenzione che riceve è positiva. L’iper-sessualizzazione del corpo convive con il disagio fisico e con una storia di esposizione precoce a sguardi non richiesti.

Dalla malattia a una fonte di reddito
Di fronte a una condizione permanente, Tianna ha scelto una strada controcorrente. «Tanto vale cercare di trarre benefici dalla mia condizione medica invece che solo aspetti negativi». Già attiva come creator su OnlyFans dal 2021 — dopo un trauma cranico che l’aveva costretta a smettere di lavorare — oggi guadagna circa 10.000 sterline al mese grazie agli abbonati attratti dal suo seno prosperoso.
Paradossalmente, è stato proprio un abbonato a notare che qualcosa non tornava: «È stato lui a dirmi che dovevo rifare le misure, perché non ero più la taglia che dicevo di essere. Da lì ho iniziato a monitorarle davvero».
Perché la gigantomastia è spesso diagnosticata tardi
La storia di Tianna mette in luce un problema più ampio: la difficoltà di riconoscere condizioni rare, soprattutto quando i sintomi vengono normalizzati o ricondotti a “caratteristiche fisiche”. La gigantomastia viene spesso confusa con la macromastia comune, ritardando diagnosi e possibili interventi, come la chirurgia riduttiva, che in molti casi rappresenta l’unica soluzione efficace.
Tabella – Gigantomastia: cosa sapere
| Aspetto | Dati principali |
|---|---|
| Rarità | ~300 casi documentati |
| Tipo | Forma grave di macromastia |
| Sintomi | Dolore, problemi respiratori, lesioni cutanee |
| Diagnosi | Clinica, spesso tardiva |
| Trattamento | Chirurgia riduttiva, monitoraggio |
La rarità della patologia contribuisce a sottovalutarne l’impatto clinico e sociale
FAQ
La gigantomastia è solo estetica?
No. È una condizione medica con conseguenze fisiche rilevanti.
Può peggiorare con la perdita di peso?
Sì, in alcuni casi la crescita del seno è indipendente dal dimagrimento.
Esiste una cura definitiva?
La chirurgia riduttiva è spesso l’opzione principale.
È sempre riconosciuta dai medici?
No, la rarità rende frequente il ritardo diagnostico.