Una nuova speranza per il Parkinson: terapia con cellule staminali approvata
Il Giappone approva le prime terapie al mondo basate su cellule staminali iPS per Parkinson e insufficienza cardiaca. I trattamenti potrebbero arrivare ai pazienti già dall’estate.
Il Giappone ha autorizzato due nuove terapie innovative basate su cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) per il trattamento del morbo di Parkinson e dell’insufficienza cardiaca grave. Si tratta di una decisione che potrebbe aprire una nuova fase nella medicina rigenerativa, con trattamenti che potrebbero arrivare ai pazienti già nei prossimi mesi.
L’approvazione è stata concessa dal Ministero della Salute giapponese e riguarda due terapie sviluppate rispettivamente dall’azienda farmaceutica Sumitomo Pharma e dalla startup medica Cuorips.
Secondo quanto riportato dai produttori e da fonti governative, i trattamenti potrebbero essere disponibili sul mercato già dall’estate, diventando i primi prodotti medici al mondo commercializzati con tecnologia basata su cellule iPS.
Indice dell'articolo
- 0.1 La terapia per il Parkinson: trapianto di cellule nel cervello
- 0.2 Uno studio clinico con risultati incoraggianti
- 0.3 Che cos’è il Parkinson
- 0.4 Una seconda terapia per l’insufficienza cardiaca
- 0.5 Un’approvazione con licenza condizionata
- 0.6 Il ruolo delle cellule iPS
- 0.7 La scoperta premiata con il Nobel
- 0.8 Il governo giapponese: “Un passo per i pazienti di tutto il mondo”
- 0.9 Perché la decisione del Giappone è storica
- 1 FAQ
La terapia per il Parkinson: trapianto di cellule nel cervello
La prima terapia autorizzata si chiama Amchepry ed è stata sviluppata da Sumitomo Pharma per il trattamento della malattia di Parkinson.
Il trattamento prevede il trapianto di cellule staminali nel cervello del paziente. Queste cellule vengono trasformate in precursori delle cellule cerebrali che producono dopamina, un neurotrasmettitore fondamentale per il controllo dei movimenti.
Nel morbo di Parkinson queste cellule scompaiono progressivamente, causando tremori, rigidità e difficoltà motorie.
La terapia utilizza cellule iPS provenienti da donatori sani, che vengono riprogrammate per generare cellule simili a quelle dopaminergiche.
Uno studio clinico con risultati incoraggianti
La sicurezza e l’efficacia del trattamento sono state valutate in uno studio guidato da ricercatori dell’Università di Kyoto.
Il trial clinico ha coinvolto sette pazienti affetti da Parkinson, con età compresa tra 50 e 69 anni.
Durante la sperimentazione sono state impiantate nel cervello dei pazienti tra 5 milioni e 10 milioni di cellule, distribuite su entrambi i lati del cervello.
I pazienti sono stati monitorati per due anni. Secondo i risultati dello studio, non sono stati rilevati effetti collaterali gravi.
Quattro dei partecipanti hanno mostrato miglioramenti nei sintomi della malattia.
Che cos’è il Parkinson
Il morbo di Parkinson è una malattia neurologica degenerativa cronica che colpisce il sistema motorio.
La patologia provoca tremori, rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti.
Secondo la Parkinson’s Foundation, nel mondo circa 10 milioni di persone convivono con questa malattia.
Le terapie attualmente disponibili permettono di alleviare i sintomi, ma non riescono a rallentare o arrestare la progressione della malattia.

Una seconda terapia per l’insufficienza cardiaca
Il Ministero della Salute giapponese ha approvato anche un secondo trattamento sperimentale.
Si tratta di ReHeart, una terapia sviluppata dalla startup medica Cuorips.
Il trattamento utilizza fogli di cellule muscolari cardiache applicati sul cuore dei pazienti.
Queste strutture cellulari sono progettate per favorire la formazione di nuovi vasi sanguigni e migliorare la funzione cardiaca, offrendo una possibile soluzione per i pazienti con insufficienza cardiaca grave.
Un’approvazione con licenza condizionata
L’autorizzazione concessa alle terapie è definita “condizionata e limitata nel tempo”.
Il sistema normativo giapponese consente questo tipo di autorizzazione per accelerare l’accesso dei pazienti a nuove terapie promettenti.
Secondo il quotidiano Asahi, si tratta di una sorta di licenza provvisoria, concessa dopo la valutazione di dati clinici raccolti su un numero di pazienti inferiore rispetto ai trial tradizionali.
Il ruolo delle cellule iPS
Le cellule iPS (induced pluripotent stem cells) rappresentano una delle tecnologie più avanzate della medicina rigenerativa.
Queste cellule vengono create ripristinando cellule adulte già specializzate a uno stato simile a quello embrionale, senza utilizzare embrioni.
Una volta riprogrammate, possono trasformarsi in diversi tipi di cellule del corpo umano.
Questo le rende uno strumento fondamentale per lo sviluppo di nuove terapie contro numerose malattie degenerative.
La scoperta premiata con il Nobel
La tecnologia delle cellule iPS è stata sviluppata dal ricercatore giapponese Shinya Yamanaka, che nel 2012 ha ricevuto il Premio Nobel per la Medicina per questa scoperta.
La sua ricerca ha aperto nuove prospettive nella medicina rigenerativa e nella biologia cellulare.
Il governo giapponese: “Un passo per i pazienti di tutto il mondo”
Durante una conferenza stampa, il ministro della Salute giapponese Kenichiro Ueno ha sottolineato l’importanza della decisione.
“Ci auguriamo che questo possa portare sollievo ai pazienti non solo in Giappone ma in tutto il mondo”.
Il ministro ha inoltre aggiunto:
“Procederemo rapidamente con tutte le procedure necessarie per garantire che il trattamento raggiunga tutti i pazienti senza eccezioni”.
Perché la decisione del Giappone è storica
La decisione del Giappone segna un passaggio importante nella medicina moderna.
Per la prima volta terapie basate su cellule iPS ottengono un’autorizzazione alla commercializzazione.
Questo potrebbe accelerare lo sviluppo di trattamenti per numerose malattie degenerative, tra cui patologie neurologiche e cardiache.
FAQ
Cosa sono le cellule iPS?
Sono cellule staminali pluripotenti ottenute riprogrammando cellule adulte per farle tornare a uno stato simile a quello embrionale.
Per quali malattie sono state approvate le nuove terapie in Giappone?
Per il morbo di Parkinson e per l’insufficienza cardiaca grave.
Quando potrebbero essere disponibili per i pazienti?
Secondo il governo giapponese potrebbero arrivare sul mercato già entro l’estate.
Quante persone soffrono di Parkinson nel mondo?
Circa 10 milioni, secondo la Parkinson’s Foundation.