Formaggio contaminato, l’allerta del Rasff: “rischio grave per la salute”

La contaminazione di escherichia coli che produce shigatoxin nel formaggio, fatto in Italia, sviluppa tossine pericolose per la salute. Massima allerta in Europa.

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formaggio

Allarme rosso nei supermercati europei.

Un formaggio prodotto e commercializzato in Italia è risultato essere contaminato da Escherichia Coli, un batterio intestinale.

L’allerta è stata lanciata questa settimana dal RASFF, il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare, e riguarda non solo tutta Italia, da Nord a Sud, San Marino compresa ma anche tutta la Unione Europea.

Questo formaggio, di cui non si conosce al momento il tipo e il marchio, infatti, sarebbe stato già immesso sull’intero mercato nazionale.

L’Escherichia Coli è un batterio davvero molto insidioso, presente in acque inquinate da feci e che può essere devastante per l’apparato digerente e provocare nausea, fortissimi crampi addominali, diarrea e vomito. A rendere ancor più spaventoso l’allarme, che risale al 05.11.2018, dettagli di notifica – 2018.3146, è il fatto che riguarda non soltanto la Grande distribuzione ma i mercati di Italia, San Marino e di tutta Europa.

l ritiro del formaggio contaminato è già stato avviato nel nostro Paese: si tratta di una misura cautelare a tutela della salute dei consumatori. Il Sistema di allerta invita tutti a prestare la massima attenzione.

Dato il rischio grave che si corre in seguito alla contaminazione del batterio particolarmente patogeno, Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, raccomanda massima allerta, in attesa che il Ministero della Salute comunichi sul suo sito web, nella sezione Avvisi di sicurezza, i lotti, il produttore e il nome del formaggio interessato dal richiamo dal mercato europeo e non solo.

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