Feto morto da 40 anni scoperto nel grembo di una donna colombiana

In Colombia è stato scoperto un feto morto da 40 anni nel grembo di una donna anziana. Maggiori dettagli nell'articolo.

In Colombia è stato scoperto un feto morto da 40 anni nel grembo di una donna anziana.

Il caso

Il 9 dicembre in Colombia, i medici dell’ospedale Tunjuelito di Bogotà hanno fatto una scoperta straordinaria. Una donna di 82 anni era stata ricoverata il giorno prima: era andata in pronto soccorso a causa di forti dolori addominali e diarrea. I medici hanno ipotizzato che si trattasse di un grave caso di gastroenterite. Durante gli esami, però, hanno rilevato al tatto qualcosa di anomalo a livello dell’addome.

I dottori hanno pensato immediatamente alla presenza di calcoli biliari e per confermare tale ipotesi hanno sottoposto la signora ad un esame ecografico. L’esito, però, si è brivelato negativo.

Una radiografia addominale però rivela la presenza di un tumore allo stomaco. Solo dopo un attenta analisi delle lastre, i medici si rendono conto che quello che credevano fosse una massa tumorale è, invece, un forte morto da decenni. Si tratta di un caso di litopedione, noto anche come “bambino di pietra“.

Il bambino di pietra

Il litopedione è un fenomeno molto raro di cui sono stati registrati soltanto 300 casi. Esso può accadere quando il bambino non cresce nel grembo materno come dovrebbe (la cosiddetta gravidanza extrauterina). Nella maggior parte dei casi, le gravidanze ectopiche avvengono nelle tube di Falloppio, le tube che collegano l’ovaio all’utero.

Tuttavia, in rari casi, il feto può anche finire nella cavità addominale all’inizio della gravidanza. In questa posizione, però, il feto non può svilupparsi correttamente perché non riceve la quantità necessaria di sangue. Ciò provoca di solito la sua morte in maniera abbastanza rapida.

Inoltre, questa tipologia di gravidanze mette a grave rischio la salute della madre perché può causare seri danni a i suoi organi.

Natalie Burger, endocrinologa e specialista della fertilità presso il Texas Fertility Center, afferma che “La stragrande maggioranza delle gravidanze non va oltre pochi mesi. I feti muoiono“.

Ma poiché il feto non si trova al suo solito posto, il corpo non è in grado di eliminarlo naturalmente. Se non si fa nulla per rimuoverlo il tessuto morto inizia a calcificare lentamente dall’esterno, dando al feto un aspetto simili ad una pietra.

La calcificazione protegge il corpo della madre dalla decomposizione del tessuto fetale e dall’infezione che può causare. Non sempre quindi ci sono complicazioni e il bambino calcificato può rimanere per anni all’interno del grembo senza essere scoperto.

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