Febbre da topo, infezione da hantavirus, cos’è?

La febbre da topo è un'infezione da hantavirus che ha contagiato 200 persone in Slovenia e 1 in Italia. Di cosa si tratta?

La cosiddetta ‘febbre da topo‘ ha contagiato 200 persone in Slovenia e 1 in Italia. Numerosi i casi di persone che hanno inalato l’aerosol di escrementi rilasciati dai roditori infetti. L’infezione da hantavirus non si trasmette da persona a persona.

Febbre da topo: di cosa si tratta, come si trasmette e sintomi

La febbre da topo o infezione da hantavirus è trasmessa dai roditori infetti tramite i loro escrementi e l’urina, il virus può essere inalato ma anche trasmesso toccando gli escrementi o entrando in contatto con la saliva del topo tramite un morso (evento raro).
Ovviamente gli allevatori sono molto a rischio ma anche pulendo una cantina con la scopa si può rischiare di diffondere l’aerosol degli escrementi nell’aria e inalarli.

Sul sito del Ministero della Salute si legge: “Gli hantavirus sono trasmessi all’ospite umano in primo luogo attraverso un ‘aerosol’ costituito dalle particelle di escrementi, urina o saliva dei roditori infettati. una volta infettati, i roditori eliminano il virus per tutto l’arco della loro vita“.

Ci si accorgere di essere stati infettati tramite una serie di sintomi:

  • febbre alta accompagnata da trombocitopenia;
  • mal di testa forte;
  • brividi;
  • dolore all’addome e alla schiena;
  • congiuntivite;
  • rossore al viso;
  • disturbi respiratori.

L’infezione dura da 2 a 4 settimane e viene trattata con farmaci antivirali, non esistono vaccini. La terapia sintomatica è il cardine della cura.

Tuttavia, se non diagnosticata in tempo può essere letale o condurre a delle complicanze quali:

  • nefropatia epidemica (o NE, è una forma lieve di febbre emorragica con sindrome renale, una zoonosi causata da Hantavirus);
  • emorragie;
  • sindromi polmonari.

Per evitare in contagio, secondo il Ministero della Salute, bisogna evitare l’esposizione ai roditori e ai loro escrementi, lavare spesso le mani, non sedersi a terra nelle zone contaminate e indossare una mascherina in caso di pulizia in quelle aree, prestando particolare attenzione a non disperdere aerosol.