Farmaci Antipertensivi, i rischi per la salute e il Covid-19

I farmaci ipertensivi regolano pressione del corpo in caso di ipertensione. Ma quali rischi per la salute e per il Covid-19?

Sei iperteso ed hai bisogno di ‘controllare’ i meccanismi fisiologici che regolano la pressione del tuo corpo tramite l’assunzione di farmaci antipertensivi. Ne conosci gli effetti benefici, riesci a condurre una vita normale ed equilibrata.

Tuttavia, i rischi per la tua salute legati a questi farmaci possono presentarsi. Per non trovarti ‘disorientato’ alla loro comparsa, leggi queste brevi indicazioni.

Antipertensivi, cosa sono e quali sono gli effetti non voluti

Si parla di ipertensione quando i valori pressori sono superiori a 140/90 mmHg.

L’ipertensione che non viene gestita bene oppure sotto diagnosticata aumenta il rischio di incorrere ad eventi cardiovascolari spiacevoli.

Per una gestione ottimale dell’ipertensione vengono utilizzati gli antipertensivi, farmaci salvavita molto usati in Italia.

Difatti, si stima che gli ipertesi nel nostro paese siano circa 15 milioni e di questi solo il 50% ne è consapevole.

Il 69% della popolazione totale in questione assume i farmaci prescritti per controllare lo stato della propria pressione arteriosa. [Fonte: Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna].

Gli antipertensivi sono una famiglia di farmaci utilizzati per avere il controllo della pressione arteriosa. Come? ‘intromettendosi’ nei meccanismi fisiologici che ne regolano i valori.

Sono 4 i ‘macro-gruppi’ con cui vengono suddivisi questi farmaci:

  • Diuretici (agiscono sul bilancio dell’acqua nel corpo).
  • Simpaticolitici (agiscono sul sistema nervoso simpatico deputato al controllo degli organi interni e di alcuni muscoli).
  • Vasodilatatori o di vasocostrizione (agiscono sulla motilità dei vasi).
  • Farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina (regolatore dell’escrezione renale di acqua e sale).

Sono definiti dei farmaci ‘salvavita’ perché durante gli anni è stata dimostrata un’ampia diminuzione di complicanze cardiovascolari gravi come l’ictus, l’infarto, lo scompenso cardiaco e l’insufficienza renale.

Si è parlato molto anche del collegamento tra l’assunzione degli antipertensivi e rischio Coronavirus ma la SIIA (Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa) raccomanda di non modificare o sospendere la terapia in atto.

Ad ogni modo, come ogni farmaco in commercio, anche gli antipertensivi denotano dei rischi e degli effetti non voluti quali:

  • Disordini metabolici (compromissione del fegato e dei reni).
  • Disturbi muscolo-scheletrici (crampi, dolori muscolari e articolari).
  • Disturbi del sonno e altri come febbre, sonnolenza, cefalea, torpore (rallentamento delle normali attività dell’organismo).
  • Disturbi dermatologici come eruzioni cutanee e angioedema (rapido gonfiore della cute, della mucosa e dei tessuti sottomucosi).
  • Disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea e dolori addominali).

Tutti gli antipertensivi vanno assunti sotto prescrizione medica, sarà lo specialista stesso a valutarne l’efficacia nel tempo e a rilevarne le controindicazioni: sottoporre ad una valutazione esperta dei rischi e i benefici.