Dramma in mare, 17enne ucciso da una cubomedusa

Un 17enne australiano è morto per il mordo di una medusa mentre nuotava. Era stato punto da una cubomedusa mentre nuotava nel mare di Cape York, il punto più settentrionale dell’Australia continentale.

Il ragazzo è stato curato sul posto e poi trasportato in aereo all’ospedale di Townsville, a 1.350 km di distanza nel Queensland, in Australia. Lunedì dopo dieci giorni i medici hanno staccato le macchine che lo tenevano in vita.

La cubomedusa è stata descritta come una delle meduse più velenose e persino delle specie animali al mondo. La Chironex fleckeri (più nota come vespa di mare o medusa scatola) è uno cnidario della classe delle cubomeduse, ha le dimensioni di una mano ma ha una quindicina di tentacoli, alcuni dei quali possono essere lunghi fino a tre metri.

I tentacoli hanno sacche di veleno appuntite che contengono abbastanza veleno da uccidere 60 adulti. Se questo veleno entra nel flusso sanguigno di esseri umani o animali, può portare a paralisi, arresto cardiaco e morte.

La micidiale cubomedusa, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, vive soprattutto nelle acque calde dell’Indo-Pacifico tra Australia e Filippine mentre non è presente nel mar Mediterraneo. È «una specie molto pericolosa per l’uomo». In linea di principio, i cartelli avvertono i bagnanti di non entrare in acqua durante la «stagione dei coltelli”». Nell’agosto 2018 anche una bimba italo-filippina di 7 anni, Gaia Trimarchi, fu uccisa dopo che è venuta a contatto con una cubomedusa mentre raccoglieva delle conchiglie nelle acque dell’isola di Sabitang Laya, nelle Filippine.