Dovremmo lavorare soltanto 8 ore a settimana, lo dice uno studio di salute mentale

Ciò è quanto emerso da uno studio condotto da un team di ricercatori delle università di Cambridge e Salford.

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Secondo gli esperti di benessere mentale ed emotivo, la quantità ideale di tempo che dovremmo dedicare al lavoro per evitare disagi mentali è di circa otto ore a settimana, ovvero un giorno ogni sette.

Ciò è quanto emerso da uno studio condotto da un team di ricercatori delle università di Cambridge e Salford. È stato, infatti, scoperto che oltre dopo quelle preziose otto ore, non è stato appurato alcun aumento del benessere associato all’orario di lavoro.

Scopo della ricerca – come rimarcato su Vt.co – è definire il ‘dosaggio’ raccomandato di lavoro, soprattutto in relazione all’incremento dell’automazione e, in generale, ai lavori che necessitano di meno ‘corpi caldi’.

Abbiamo guide efficaci di dosaggio per tutto, dalla vitamina C alle ore di sonno, per aiutare a sentirci meglio ma questa è la prima volta che viene posta la stessa domanda sul lavoro retribuito“, ha spiegato il coautore dello studio, il dott. Brendan Burchell, sociologo all’Università di Cambridge.

Sappiamo che la disoccupazione sia spesso dannosa per il benessere delle persone: incide negativamente sull’identità, lo status, l’uso del tempo e il senso dello scopo collettivo. Abbiamo adesso un’idea di quanto sia necessario un lavoro retribuito per ottenere i benefici psicosociali dell’occupazione e non è affatto così“, ha aggiunto il sociologo.

Nel frattempo, la dott.ssa Daiga Kamerade ha affermato che la ricerca potrebbe essere utilizzata per ridistribuire meglio l’orario di lavoro, affermando che la settimana lavorativa dovrebbe essere drasticamente ridotta per accogliere l’afflusso di automazione, consentendo a più persone di lavorare a un livello di intensità inferiore.

Ciò dovrebbe comprendere la ridistribuzione dell’orario di lavoro, in modo che tutti possano ottenere i benefici per la salute mentale anche se questo significa lavorare tutti per settimane più brevi. I nostri risultati rappresentano un passo importante nel pensare quale possa essere la quantità minima di persone che in futuro dovrebbero lavorare a pagamento“, ha aggiunto.

Tra le soluzioni creative per ridistribuire meglio le ore di lavoro sono inclusi i giorni lavorativi di due ore, weekend di cinque giorni o addirittura due mesi di pausa per ogni mese di ufficio.

Certo è che nel prossimo futuro, con la specializzazione dei ‘robot, gli umini potrebbero lavorare di meno e utilizzare l’energia per altro, per qualcosa di più appagante e creativo.

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