Dolori e diarrea, pensava che fosse un’intossicazione ma non era così

Una giovane donna pensava che i suoi sintomi digestivi fossero delle 'semplici' intossicazioni alimentari ma si sbagliava. Era qualcosa di molto più grave.

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Una giovane donna pensava che i suoi sintomi digestivi fossero delle ‘semplici’ intossicazioni alimentari ma si sbagliava. Era qualcosa di molto più grave.

È successo negli Stati Uniti d’America e la vicenda è stata raccontata da Today.com.

Diana Zepeda, 34 anni, ha cominciato a soffrire di diarrea due anni fa, ma l’aveva attribuita all’alimentazione e allo stress. Lavorava per molte ore e spesso mangiava fuori casa.

Con il passare del tempo, però, i sintomi non sono solo spariti ma peggiorati. Nel gennaio del 2017 Diana ha notato del sangue nelle feci e la diarrea capitava un giorno sì e un giorno no. Ma continuava ad accusare il suo stile di vita. Quando, però, i sintomi sono diventati ingestibili, la 34enne ha deciso di andare da un gastroenterologo, la dott.ssa Jessica Korman.

Il medico, che lavora a Washington, ha eseguito esami del sangue e analizzato le feci di Zepeda. I test hanno rivelato la presenza del Escherichia coli e ha prescritto alla paziente degli antibiotici per cinque giorni. Ma ciò non ha aiutato la donna.

Dopo ulteriori esami, il medico ha programmato una colonscopia. I problemi sono cominciati quando Diana Zepeda si stava preparando alla procedura, avvertendo nausea, crampi addominali e vomito continuo. Per cui, non è stato possibile effettuare il test e si è deciso di puntare alla sigmoidoscopia, ovvero una colonscopia parziale.

La scoperta è stata terribile: un tumore bloccava il colon della 34enne, giunto al quarto stadio.

IL CANCRO AL COLON TRA I GIOVANI

Diana Zepeda fa parte di una tendenza preoccupante e crescente degli ultimi anni: l’aumento di persone che sviluppano il cancro al colon sotto i 50 anni. Infatti, le persone sotto quest’età hanno quattro volte in più la probabilità di una diagnosi di tumore al colon rispetto al 1990.

I medici non sanno perché sta succedendo.

I giovani con il cancro al colon hanno gli stessi sintomi, tra cui:

  • Cambiamenti nelle abitudini settimanali di durata superiore a una settimana;
  • Sangue nelle feci;
  • Perdita di peso;
  • Dolori addominali persistenti;
  • Sudorazioni notturne.

Ma i fattori di rischio sono diversi. Per chi ha più di 50 anni, il tumore al colon può svilupparsi in caso di sovrappeso, in attività e una storia familiare di cancro al colon. Ma ciò non vale per chi ne ha meno di 50. Da qui l’importanza della diagnosi precoce, soprattutto quando i sintomi gastrointestinali sono frequenti.

IL CASO DELLA RAGAZZA

I test hanno evidenziato che il cancro di Diana Zepeda si era diffuso anche al fegato. I medici hanno suggerito, quindi, un intervento chirurgico per rimuovere una parte del colon, il 75% del fegato, dai 15 ai 20 linfonodi, l’appendice e la cistifellea.

Prima, poi, di rimuovere i tumori, la ragazza è stata sottoposto a un breve giro di radiazioni per ridurne le dimensioni. E ora ha quasi finito i sei mesi di chemioterapia (che la ragazza ha festeggiato vestendosi con un abito di cerimonia con il marito).

C’è una probabilità del 50% che il cancro possa tornare entro i prossimi cinque anni ma Diana resta ottimista.

La sua storia è stata diffusa per sottolineare l’importanza della prevenzione e soprattutto di farsi visitare da un medico.

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