Disturbo borderline di personalità, cos’è? Si può guarire?

L’instabilità è la parola che meglio si addice a chi soffre di disturbo borderline di personalità. Un’instabilità emotiva, nell’immagine di se stessa, nell’umore e nelle relazioni interpersonali. L’impulsività è una tendenza costante e imprevedibile.
Ciò che caratterizza chi soffre di questo disturbo è anche la pervasività con la quale si presentano questi aspetti di personalità.

Entrare nella vita emotiva e nel vissuto interiore di un soggetto borderline vuol dire vivere insieme e intensamente gli sbalzi umorali, le fragilità connesse e le paure interconnesse.

Disturbo borderline di personalità, Cos’è?

Dalla vita burrascosa di un soggetto borderline puoi essere travolto, sì perché nulla segue una ‘linea’ continua e stabile nel tempo, la curva s’infittisce definendo una personalità spesso frammentata e bisognosa d’amore, nonostante gli apparenti tira e molla.

I sentimenti della loro vita sono vissuti in maniera esasperata, in modo drammatico, è possibile vedere in loro un cambiamento nel giro di pochi minuti o ore. Imprevedibilità, fragilità, incostanza, vittimismo.

Perché? Spesso chi esordisce in un disturbo borderline di personalità non ha avuto un’infanzia felice ma piuttosto traumatica (come abusi sessuali).

Quella bambina interiore grida ancora aiuto, anche in età adulta. Ha bisogno di essere vista, rassicurata, presa per mano perché la paura dell’abbandono è troppo forte. Eppure questo non permette di mantenere dei rapporti amorosi stabili ma disseminati da incertezze, svalutazioni e idealizzazioni, da un’oscillazione costante tra la voglia di stringersi all’altro e quella di allontanarlo, un’ambivalenza.

Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, il disturbo borderline di personalità è caratterizzato da:

una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé e dell’umore, nonché una marcata impulsività.

Queste devono essere comparse nella prima età adulta ed essere presenti in vari contesti, come indicato da cinque (o più) dei seguenti elementi:

  • sforzi disperati di evitare un reale o immaginario abbandono.
  • Un quadro di relazioni interpersonali instabili e intense, caratterizzate dall’alternanza tra gli estremi di iper-idealizzazione e svalutazione.
  • Alterazione dell’identità: immagine di sé e percezione di sé marcatamente e persistentemente instabili.
  • Impulsività in almeno due aree che sono potenzialmente dannose per il soggetto come ad esempio spendere eccessivamente, promiscuità sessuale, abuso di sostanze, guida spericolata, abbuffate, ecc.
  • Ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari, o comportamento automutilante.
  • Instabilità affettiva dovuta ad una marcata reattività dell’umore (per es., episodica intensa disforia, irritabilità o ansia, che di solito durano poche ore, e soltanto raramente più di pochi giorni).
  • Sentimenti cronici di vuoto.
  • Rabbia immotivata e intensa o difficoltà a controllare la rabbia (per es., frequenti accessi di ira o rabbia costante, ricorrenti scontri fisici).
  • Ideazione paranoide, o gravi sintomi dissociativi transitori, legati allo stress.

Le conseguenze in età adulta sono devastanti sotto tanti punti di vista, il passaggio dal ‘bianco’ al ‘nero’ è repentino e non permette di vedere la realtà per quella che è ma una realtà ricca di proprie proiezioni.

I pensieri possono sfociare nelle paranoie e a volte in episodi psicotici.

Si può guarire da questo disturbo?

La risposta è sì, è di certo una possibilità solo se si percorre un lungo trattamento psicoterapico spesso accostato ad uno farmacologico (stabilizzanti dell’umore).
Dapprima si andranno ad analizzare insieme i comportamenti problematici (autolesivi, tentati suicidi, etc.) agendo, appunto, sui sintomi. Dopo di ciò si lavorerà sulla stabilità (anche degli incontri stessi con il terapeuta) e tutti gli aspetti frammentati di questo disturbo.

Vogliamo riportare una poesia scritta da Alessia Kresevic tratta dal libro “Cadere nel buio. Oltre i confini del borderline“. Una raccolta di poesie che meglio esprime l’inespresso e caotico mondo di un corpo borderline:

BUIO

Vuoto e oscurità
Si stringono attorno al corpo

Ricordi di errori e meschinità
Si fanno avanti insieme ad ogni torto

Immagini di sogni falliti e desideri assopiti
Mi lasciano senza forza e speranza

Sentimenti e bisogno a lungo traditi
Ormai persi e vuoti formano una danza

Attorno a me si stringe un cerchio di fallimenti
Che devasta il cuore e tutti i sentimenti

Infine arriva il nulla che tutto contamina
E lentamente cala il buio sull’anima.