Differenze tra tofu vellutato e tofu normale

Il tofu normale lo conosciamo tutti a differenza del tofu vellutato, o di seta, non facilmente reperibile nel reparto frigo. Vediamo le differenze.

Foto di hanul choi da Pixabay

Le ricette vegane stanno spopolando sempre di più. Anche chi consuma carne, infatti, è incuriosito dai nuovi sapori offerti dalle pietanze prive di derivati animali. Uno degli ingredienti spesso utilizzati è sicuramente il tofu. Ma sapevate che ne esiste un particolare tipo chiamato “tofu vellutato”? Scopriamo insieme di cosa si tratta!

Cos’è il tofu?

Il tofu è un alimento a base di latte di soia che potremmo paragonare alla versione vegana del normale formaggio. Infatti, esso viene ottenuto grazie alla cagliatura del latte di semi di soia gialli: le proteine vengono fatte coagulare utilizzando un caglio vegetale (come il succo di limone o l‘aceto di mele).

Questo prodotto ha delle ottime proprietà nutrizionali, poiché da una parte è povero di carboidrati e dall’altra, invece, è ricco di sostanze utili al nostro organismo. Il tofu, difatti, è una fonte di proteine, di ferro, di zinco, di magnesio e di vitamine (A, B, D ed E).

Oramai sono innumerevoli le ricette che presentano come ingrediente principale questo alimento, sia nella sua versione più conosciuta sia nella sua forma ”vellutata”. Qui sotto troverete le differenze tra i due tipi di tofu e il loro utilizzo in cucina!

Tofu normale

Il tofu normale è il più comune tra le due tipologie e può essere trovato nei negozi in diverse consistenze (morbida, media, solida ed extra-solida. Viene utilizzato soprattutto in quelle ricette che richiedono che l’alimento rimanga compatto, come quelle che prevedono che il tofu venga saltato in padella o infornato. È facilmente reperibile nel reparto frigorifero dei supermercati comuni. Richiede, quindi, la refrigerazione.

Tofu vellutato

Diversamente dal tofu normale, il tofu vellutato non è reperibile nel reparto frigo e viene confezionato in scatole asettiche, dove può conservarsi prima dell’apertura fino ad un anno (una volta aperto, invece, può essere consumato entro una settimana se refrigerato).

La differenza sostanziale con il tofu normale sta nella consistenza. Infatti, il tofu vellutato (o di seta, dal giapponese Kinugoshi) è facilmente sbriciolabile e per questo motivo non va premuto, come invece viene fatto con il tofu più comune. Esso particolarmente indicato per la preparazione di creme e può essere utilizzato per la creazione sia di ricette dolci che di piatti salati.

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