Diabete, si possono mangiare le fave fresche?

Questo è il periodo migliore per mangiare delle buone fave fresche, tuttavia chi soffre di diabete deve accertarsi che questi legumi non facciano male.

Soffrire di diabete vuol dire fare attenzione alla propria alimentazione per evitare un picco glicemico. Questo è il periodo della raccolta delle fave fresche, i supermercati iniziano a venderle ed è inevitabile provare un’acquolina in bocca per chi ne è ghiotto.

Tuttavia, nasce un problema da una semplice domanda: ‘Se ho il diabete, posso mangiare le fave’? Nel pensiero comune le fave sono paragonati a fagioli e ceci che fanno male. Andiamo a scoprire da quale parte sta la verità.

Diabete e fave fresche: si possono mangiare?

Una corretta alimentazione rappresenta un primo approccio al trattamento del diabete per non incorrere alle altalene glicemiche che fanno male all’intero organismo. Ci sono periodi dell’anno in cui chiedersi cosa mangiare e cosa no diventa una sorta di pensiero automatico se soffri di diabete e il supporto dello specialista diventa essenziale.

Il cibo ‘giusto’ ha una bassa incidenza sui valori della glicemia, vediamo il ruolo delle fave nella dieta. Cercheremo d’indagare i nutrienti di questi legumi e rispondere alla domanda principale.

Per ogni 100 grammi, le fave fresche contengono:

  • 83,9 g di acqua
  • 5,2 g di proteine
  • 4,5 g di carboidrati
  • 4,5 g di fibra insolubile
  • Vitamine: A, C, K e folati
  • Minerali: potassio, molto abbondante, sodio, fosforo, calcio, ferro, zinco, manganese

Ed ogni 100 grammi equivalgono a 100 calorie.

Come si può notare, questi legumi sono poveri di grassi ma ricchi di vitamine, proteine, fibre e minerali.
Calcio e fosforo arricchiscono le proprietà di questo legume conferendogli la capacità di proteggere l’apparato muscolo-scheletrico, inoltre le fave sono antiossidanti.
Perché rinunciare a questo prezioso alimento?

Questi legumi sono indicati per chi soffre di diabete

Hai letto bene, se soffri di diabete puoi mangiare le fave fresche perché l’alto contenuto di fibre – pari a 4,5 g – permette il controllo del metabolismo e dell’assorbimento intestinale di zuccheri e colesterolo.
Come per tutti i pasti, non bisogna esagerare nella loro assunzione, tuttavia puoi mangiarle in piena serenità senza avere il timore di aumentare i tuoi livelli di glicemia.