Covid-19 in Italia, com’è andata la settimana? Il report del Ministero

Il report pubblicato dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore della Sanità sull'andamento della pandemia di Covid-19 nella settimana dal 24 al 30 agosto.

«Tredici Regioni o Province autonome hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso Iss) che non puo essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati da stato estero».

Così si legge sul report pubblicato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore della Sanità sull’andamento della pandemia di Covid-19 in Italia nella settimana dal 24 al 30 agosto.

«In quasi tutte le regioni o province autonome continua ad essere segnalato un numero elevato di nuovi casi – si legge  – e si osserva sostanzialmente un trend in aumento da diverse settimane. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che nel Paese la circolazione di Sars Cov2 e sempre piu rilevante».

E ancora: «Sebbene sia segnalato in quasi tutte le regioni, un iniziale aumento nel numero di ospedalizzazioni, in nessuna delle regioni i province autonome sono stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali. Si conferma, inoltre, l’importante e crescente impegno dei servizi territoriali per far sì che i focolai presenti siano prontamente identificati ed indagati».

«In Italia, come in Europa e globalmente, si e verificata una transizione epidemiologica dell’epidemia da Sars-Cov2 con un forte abbassamento dell’età mediana della popolazione che contrae l’infezione. L’età mediana dei casi diagnosticati nell’ultima settimana è di 32 anni, in leggero aumento rispetto alla settimana scorsa», si legge sempre sul report, spiegando così: «La circolazione avviene oggi con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani, in un contesto di avanzata riapertura delle attivita commerciali (inclusi luoghi di aggregazione) e di aumentata mobilita. Si conferma il cambiamento nelle dinamiche di trasmissione (con emergenza di casi e focolai associati ad attivita ricreative sia sul territorio nazionale che allfestero) osservato nelle settimane precedenti».

Infine, «l’Italia si trova in una fase epidemiologica di transizione al momento in progressivo peggioramento», Nel corso della settimana si è rilevato «una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all’estero. Si assiste pertanto alla successiva importazione di casi e ad una ulteriore trasmissione locale anche al rientro dopo periodi di vacanza».