Covid-19, Crisanti: “È il momento di testimoniare, vaccini sicuri”

Così il virologo Andrea Crisanti poco prima di sottoporsi alla vaccinazione nella Azienda ospedaliera di Padova.

«È il momento di testimoniare la consapevolezza che siamo di fronte a un momento di svolta. Abbiamo vaccini sicuri. È un momento importate. Ci auguriamo di avere la massima adesione a questa vaccinazione perché è fondamentale per bloccare la trasmissione» del coronavirus.

Così il virologo Andrea Crisanti poco prima di sottoporsi alla vaccinazione nella Azienda ospedaliera di Padova, in diretta su Facebook, introdotto dal direttore generale Daniele Donato.

«Nella nostra azienda – ha aggiunto Crisanti – c’è la massima adesione. E credo questa sia una testimonianza di fiducia e un esempio per tutti».  E poi: «Non ho sentito alcun dolore ma ora dovrò aspettare i canonici 15 minuti di osservazione».

Crisanti ha ricordato che abbiamo diversi tipi di vaccino in arrivo: «Il primo che si è reso disponibile è quello di Pfizer, seguito da quello di Moderna. Questi sono vaccini a Rna, il ‘libretto di istruzioni’ del virus, da immaginare come un nastro che si svolge. Solo che in questo vaccino c’è solo un pezzetto di questo nastro, contiene solo l’informazione utile per attivare il sistema immunitario. È il vaccino a cui mi sottopongo».

Il vaccino Moderna, invece, «è simile, l’unica differenza che in quest’ultimo c’è uno stabilizzatore, quindi non ha bisogno della catena dell’ultra-freddo, è più facile da distribuire. Seguiranno altri vaccini, come quello di AstraZeneca, che hanno un vettore virale che trasporta un pezzettino di virus. E poi c’è un’altra generazione di vaccini che sono quelli che arriveranno dopo, che di fatto sono basati su proteine del virus. Son tre tipologie di vaccini che arriveranno in sequenza, a causa della loro diversa complessità».

In tutti i casi il sistema immunitario «viene stimolato da proteine del virus, non dal virus attivo. Di fatto è un vaccino innocuo. Qualcuno potrà sviluppare un po’ di dolore al braccio. Qualcuno la febbre, qualcuno reazioni allergica. Voglio tranquillizzare tutti: io sono allergico e me lo faccio. Stiamo tranquilli», ha concluso.