Cos’è la cisti sebacea? Come si tratta?

Al tocco si osserva un piccolo nodulo sottocutaneo, la cisti sebacea può causare dolore. Un trattamento può essere risolutivo.

  • La cisti sebacea è una neoformazione benigna.
  • Non bisogna spremerla, piuttosto recarsi da uno specialista per accettarne la diagnosi tramite l’osservazione clinica e la palpazione.
  • Il trattamento principale è quello chirurgico, tuttavia – prima di giungere all’asportazione completa della cisti – potrebbero esserci altri step da seguire.

In molti possono ritrovarsi un nodulo sottocutaneo che determina preoccupazione: che tipo di formazione è? A questa domanda vi rispondiamo subito, la cisti sebacea è una neoformazione assolutamente benigna che non deve mettervi in allarme, tuttavia può essere causa di dolore e rossore della pelle se va incontro ad infezione. Ecco di cosa si tratta e come trattarla.

Cisti sebacea: un nodulo sottocutaneo benigno

La cisti sebacea nasce a causa di un’occlusione della ghiandola sebacea, queste sono presenti in tutto il corpo ma spesso la cisti sebacea si osserva nel cuoio capelluto, nel collo, sulla schiena e dietro l’orecchio.

Solitamente è una cisti non dolente ma può raggiungere i 3-4 cm. Il primo impulso può essere quella di spremerla ma in questo modo potreste rischiare un’infezione a causa della fuoriuscita del materiale in essa contenuta e la successiva penetrazione dei germi, a questo punto la pelle apparirà rossa e dolente.

Il consiglio è quello di astenervi da questo impulso e recarvi da uno specialista che tramite una semplice palpazione e osservazione della cisti potrà confermarne la diagnosi che dovrà essere differente da quella del lipoma che ha delle caratteristiche diverse seppur si tratta di una formazione benigna.

Il trattamento adeguato

L’unico modo per intervenire sulla cisti sebacea è tramite un trattamento chirurgico che può essere posto in sede ambulatoriale previa anestesia locale. La pratica consiste in una piccola incisione della pelle adeguata alle dimensioni della cisti. Sarà asportata completamente, rimuovendone la capsula, per evitare delle recidive.

Se necessario, il passo primario sarà quello di fare un’incisione della pelle per far fuoriuscire il materiale se questo durante la palpazione appare fluttuante. In seguito ci si dovrà sottoporre a delle medicazioni periodiche fin quando l’infiammazione non sarà risolta e solamente dopo si potrà optare per l’asportazione.