Corteo “Io apro” a Roma, tensione manifestanti-forze dell’ordine

ROMA (ITALPRESS) – Tensione a Roma, in piazza San Silvestro, dove si è svolta la manifestazione non autorizzata dalla questura “#Ioapro”. Circa 300 ristoratori e commercianti presenti, al grido di “Libertà, libertà”, protestavano contro le chiusure causate dalla pandemia.
Intorno alle 14 si è iniziata a riempire piazza San Silvestro con i manifestanti provenienti da tutta Italia per chiedere al governo la riapertura delle attività in tempi certi. La manifestazione era stata annunciata dal movimento “#Ioapro” in piazza Montecitorio ma non era autorizzata dalla Questura. Così ristoratori, commercianti, autonomi e partite Iva si sono dati appuntamento in piazza San Silvestro, a pochi passi. La polizia in assetto antisommossa ha bloccato tutte le vie di accesso a Montecitorio, questo ha portato ad alcuni momenti di tensione quando un gruppo di persone si è avvicinato, con le mani alzate, al cordone degli agenti per dirigersi verso la Camera. Un gruppo ha lanciato fumogeni, petardi e bombe carta.
“Chiediamo le dimissioni del ministro dell’Interno. Questi scontri li ha causati il ministro non concedendoci nessuna piazza. Avevamo chiesto anche piazza del Popolo”, urlava dal megafono uno dei manifestanti. In piazza si sono alzati anche cori contro il premier, Mario Draghi.
Sono state identificate circa 120 persone, di cui 20 presso la Stazione Ferroviaria di Roma Termini, nel corso del corteo organizzato nella Capitale.
La loro posizione è al vaglio della Questura per quanto attiene la manifestazione non autorizzata e la violazione delle misure anticovid. Sei di loro sono stati condotti in Questura e la loro posizione è attualmente al vaglio degli operatori di polizia.
Inoltre, presso il casello autostradale Roma Nord invece, sono stati intercettati e fermati dalla polizia due pullman provenienti da Bologna i cui occupanti, in possesso di autocertificazione hanno dichiarato di dover partecipare alla manifestazione non autorizzata a Piazza Montecitorio. Dopo l’identificazione, sono
stati allontanati e fatti rientrare nella regione di provenienza.
(ITALPRESS).

 

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