Coronavirus: perché è più pericoloso dell’influenza?

Il Coronavirus è più pericoloso dell'influenza. Scopriamo i principali motivi per cui questa affermazione è vera.

Il Coronavirus è meno pericoloso dell’influenza: questa frase è ripetuta spesso da persone che, in questi mesi, puntano il dito contro i Governi, affermando che le reazioni alla pandemia sono eccessive.

Tra i motivi per cui questa affermazione non è vera è il caso di ricordare la situazione degli USA, con le vittime del Covid-19 che hanno superato il numero di 62.000, andando oltre alle stime di fascia alta dei decessi per l’influenza.

Ovviamente ci sono anche altri aspetti da considerare quando si parla della maggior pericolosità del Covid-19. Vediamo assieme quali.

La patologia causata dal SARS-CoV-2 è molto più contagiosa

La ricerca internazionale è chiara: una persona con l’influenza infetta mediamente 1,28 altri soggetti. Una persona affetta da nuovo Coronavirus, invece, contagia mediamente 2/3 persone.

Inoltre, il Coronavirus è conosciuto dalla comunità scientifica da pochi mesi e non è ancora chiaro quali saranno le sue sorti in estate. Se dovesse continuare a diffondersi in estate nell’emisfero australe, questo significherebbe che le temperature alte non ne rallentano la diffusione.

LEGGI ANCHE: Trattamento per il Coronavirus: ospedali studiano farmaco contro il bruciore di stomaco

Il Coronavirus ha ucciso a un ritmo più veloce

Dall’ottobre del 2019 ai primi mesi di aprile 2020, l‘influenza ha ucciso circa 62.000 persone negli USA. Secondo quanto rivelato dai CDC USA, si tratta di numeri preliminari (inoltre, i CDC hanno smesso di aggiornare le stime il 4 aprile).

Se l’influenza in USA ha ucciso circa 331 persone al giorno, il Coronavirus, per ora, nei soli Stati Uniti ha provocato la morte di quasi 63mila persone. Ciò significa che, dai primi decessi in febbraio al 30 aprile, si parla di una media di 739 persone al giorno.

Il Coronavirus può essere presente nonostante l’assenza di sintomi

Nel caso dell’influenza, il periodo di incubazione è relativamente breve. Le persone iniziano infatti a palesare sintomi dopo 1 massimo 4 giorni. Il periodo di incubazione del Coronavirus è invece più esteso e può arrivare fino a 72 ore dall’esposizione al SARS-CoV-2. Nelle 48 ore che precedono il palesarsi dei sintomi, le persone infette hanno maggiori probabilità di contagiare altri soggetti.

Il vaccino contro il Coronavirus

Gli esperti affermano che si potrebbe apprezzare una drastica riduzione dei decessi da Coronavirus se si aumentassero i vaccini. Per quanto riguarda il Coronavirus, oggi come oggi non esiste alcuna possibilità di accedere a un vaccino.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, secondo gli scienziati cinesi tornerà ogni anno