Questo insetto può essere molto pericoloso per l’uomo e le piante: scopri come riconoscerlo

Scopri i pericoli del coleottero oleoso, spesso presente nei nostri giardini.

Il coleottero oleoso, noto anche come Meloe, è una specie di insetto che rappresenta una minaccia per l’uomo e le piante. La definizione “oleoso” deriva dall’emolinfa rilasciata dalle sue articolazioni.

coleottero oleoso

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Perché è pericoloso per l’uomo e per le piante

Per gli esseri umani, il coleottero oleoso può rappresentare un pericolo da non sottovalutare. L’insetto è in grado, nello specifico, di espellere una sostanza nota come cantaridina – che a dosaggi controllati è stata impiegata anche a scopi medici, per esempio per curare le verruche – in grado di provocare, a seguito del contatto con la pelle, irritazioni e bruciore. Si tratta di un componente dell’emolinfa ricordata nelle righe precedenti.

Se ingerita, l’effetto è ancora peggiore: si parla, infatti, di conseguenze che vanno dal vomito alla ulcere gastrointestinali. Ecco perché, se si maneggiano le piante infestate da questi insetti, è importantissimo lavarsi le mani il prima possibile.

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coleottero oleoso

Dal punto di vista agricolo, il coleottero oleoso rappresenta una minaccia per molte colture, in particolare quelle della famiglia delle solanacee, come le patate, i pomodori e le melanzane. Questi insetti si nutrono delle foglie e dei fusti delle piante, causando danni significativi alla produzione. Inoltre, il coleottero oleoso è in grado di resistere a molti insetticidi, il che lo rende particolarmente difficile da combattere.

Per proteggersi è essenziale anche imparare a riconoscerlo. Ci sono numerosi insetti simili a questo, ma privi di una caratteristica importante: la corazza lucida. Inoltre, il coleottero oleoso è mediamente molto piccolo rispetto ad altre specie affini. Da non trascurare è altresì l’assenza di ali funzionali: il coleottero oleoso non è in grado di volare.

Nei casi in cui si dovesse entrare in contatto con l’insetto – se lo si incontra, è cruciale non toccarlo anche se si indossano i guanti, in quanto la cantaridina può passare da eventuali lesioni presenti sul tessuto – è opportuno, ribadiamo, lavare bene l’area interessata con acqua e sapone.

Nell’eventualità in cui dovessero presentarsi dei sintomi anomali a carico di pelle e apparato gastrointestinale, è opportuno consultare tempestivamente il proprio medico curante.

Se si riscontra la presenza del coleottero oleoso in una zona della casa dove non sono presenti piante e che non viene abitualmente frequentata da bambini, non bisogna fare nulla. L’insetto è infatti innocuo, basta non toccarlo.

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