Caviglie gonfie: perché accade? Quali sono i rimedi?

Se sei in un uno stato di gravidanza o in età avanzata oppure in sovrappeso potresti soffrire di caviglie gonfie. Scopri perché succede.

  • Le caviglie gonfie dipendono da un accumulo di liquidi causato dalla ritenzione idrica
  • L’alterazione del bilancio idrico nel corpo dipende da diversi fattori
  • Ci sono 6 rimedi fai-da-te che potrebbero aiutarti nell’eliminare i fluidi in eccesso

Se sei un uno stato di gravidanza, o in età avanzata oppure in sovrappeso potresti soffrire di caviglie gonfie. Con questo articolo potrai dare una spiegazione a questo malessere diffuso.

Caviglie gonfie: perché accade

Avere le caviglie gonfie provoca molto fastidio, un senso di pesantezza sul corpo e difficoltà nel compiere dei lunghi passi eppure è un malessere diffuso soprattutto nelle donne in gravidanza, in età avanzata oppure se si è in sovrappeso o si hanno problemi alle vene.

Ma potrebbero esserci delle altre cause patologiche che indagheremo procedendo nell’articolo.

Le caviglie gonfie dipendono da un accumulo di liquido causato dalla ritenzione idrica che genera un gonfiore che coinvolge, oltre alle caviglie, anche cosce, polpacci e piedi; inoltre, questo disturbo si accentua con il caldo.

In poche parole è avvenuta un’alterazione del bilancio idrico nel corpo che dipende da differenti fattori (ormonali, ambientali, la dieta, la temperatura).

Anche l’assunzione di alcuni farmaci può provocare questo squilibrio come il cortisone, gli antinfiammatori, la pillola anticoncezionale.

Ma le cause delle caviglie gonfie possono essere fatte risalire anche alla presenza di alcune patologie:

  • cirrosi biliare primitiva, (è una malattia cronica dei piccoli dotti biliari);
  • embolia (ostruzione di un’arteria dovuta a un grumo di diversa natura oppure a una bolla d’aria);
  • infarto miocardico (necrosi di una parte del muscolo cardiaco a seguito dell’ostruzione di una delle coronarie o arterie);
  • insufficienza renale (i reni sono danneggiati ed è irrimediabilmente compromessa la loro capacità);
  • insufficienza venosa (una patologia cronica e degenerativa dovuta ad un rallentato ritorno venoso al cuore);
  • linfedema (un anomalo ed esagerato accumulo di liquido linfatico nei vari distretti dell’organismo);
  • malattie reumatiche (patologie caratterizzate da infiammazione di articolazioni, legamenti, tendini, ossa o muscoli);
  • pre-eclampsia (è caratterizzata da ipertensione e mancato riassorbimento renale delle proteine, escrete nell’urina);
  • scompenso cardiaco (è la condizione di incapacità del cuore a pompare quantità di sangue adeguate alle necessità dell’organismo);
  • tromboflebite (un’infiammazione di una o più vene associata a un rigonfiamento causato da un coagulo di sangue);
  • trombosi venosa profonda (formazione di un coagulo di sangue (o trombo) in una o più vene localizzate in profondità);
  • vene varicose (vene superficiali delle gambe troppo dilatate).

I rimedi fai-da-te

Innanzitutto il primo passo da fare è quello di rivolgerti ad un medico di fiducia.
Nel frattempo potresti prendere in considerazione dei rimedi che possono aiutarti nell’eliminare i fluidi in eccesso:

  1. La mattina bevi dell’acqua calda con del limone.
  2. Fai degli infusi di fiori di ibisco.
  3. Mangia cetrioli o carciofi o asparagi.
  4. L’ananas potresti consumarla fresca o facendo bollire la buccia per 5 minuti.
  5. L’anguria contiene molta acqua e può aiutarti ad eliminare i fluidi in eccesso, reidratandoti.