La carne più sana da mangiare secondo i nutrizionisti

Vi siete mai chiesti quale sia davvero la carne più sana da portare in tavola quando l’obiettivo è assumere proteine di qualità senza eccedere con i grassi?

La risposta arriva dalla nutrizione scientifica ed è più semplice di quanto sembri: scegliere bene il tipo di carne fa la differenza per la salute, il peso e il benessere generale.

Le proteine sono presenti in molti alimenti di uso quotidiano: uova, pesce, legumi come lenticchie e ceci, cereali come l’avena. Tuttavia, la carne resta una delle fonti più concentrate di proteine ad alto valore biologico, cioè contenenti tutti gli amminoacidi essenziali di cui il nostro organismo ha bisogno.

Le proteine svolgono un ruolo fondamentale nel corpo umano: contribuiscono allo sviluppo e al mantenimento della massa muscolare, al rinnovamento di pelle, unghie e capelli e supportano il corretto funzionamento del sistema immunitario. Non si tratta quindi solo di sport o di estetica, ma di salute a lungo termine.

Ma se è vero che la carne è una preziosa alleata, è altrettanto vero che non tutte le carni sono uguali. Alcune apportano molti grassi saturi, altre sono più leggere e adatte a un consumo regolare. Come orientarsi, allora, tra banco frigo e macelleria?

La carne come fonte di proteine: perché è così importante

La carne è definita “una delle migliori fonti di proteine concentrate”. A ribadirlo è la dietista americana Natalie Rizzo, che sulle pagine del magazine Today spiega come le proteine animali siano particolarmente efficaci nel sostenere i fabbisogni quotidiani.

Questo non significa che una dieta sana debba essere ricca di carne. Al contrario, l’equilibrio resta la parola chiave. Le proteine animali possono e devono convivere con quelle vegetali, in un’alimentazione varia e bilanciata.

Dal punto di vista nutrizionale, le proteine della carne:

  • aiutano a preservare la massa muscolare, soprattutto con l’avanzare dell’età;
  • favoriscono il senso di sazietà, utile anche nel controllo del peso;
  • partecipano alla produzione di enzimi e ormoni essenziali.

Tuttavia, il beneficio dipende molto dal tipo di carne scelto e dalla frequenza di consumo.

Qual è la carne più sana secondo la nutrizionista

Quando si parla di carne sana, ricca di proteine e povera di grassi, la risposta di Natalie Rizzo è chiara: il petto di pollo disossato e senza pelle.

Questo taglio, spesso sottovalutato perché considerato “banale”, è in realtà un vero concentrato di nutrienti:

  • 23 grammi di proteine
  • solo 2 grammi di grassi

Numeri che rendono il petto di pollo una scelta ideale per chi vuole mangiare sano senza rinunciare al gusto. La nutrizionista sottolinea che anche altre parti del pollo, come cosce e fusi, apportano proteine, ma contengono circa il doppio dei grassi.

La differenza, quindi, non sta solo nell’animale, ma nel taglio scelto.

Le altre carni consigliate: alternative leggere e proteiche

Oltre al petto di pollo, Natalie Rizzo indica altre carni che possono essere inserite tranquillamente in una dieta equilibrata. Tra queste:

  • petto di tacchino, molto simile al pollo per contenuto proteico e basso apporto lipidico;
  • filetto di maiale, purché scelto nella versione più magra;
  • carne bovina magra, come il girello (rond de gîte) o la lombata di manzo.

Questi tagli consentono di beneficiare delle proteine della carne riducendo l’assunzione di grassi saturi, spesso associati a un aumento del rischio cardiovascolare se consumati in eccesso.

Perché è importante limitare il consumo di carne rossa

Le indicazioni degli esperti trovano conferma anche nelle linee guida ufficiali. In Italia, il Programma Nazionale Nutritionale Salute raccomanda di non superare i 500 grammi di carne rossa a settimana e di variare le fonti proteiche durante i pasti.

Il consiglio è chiaro:

  • privilegiare la carne bianca, come pollo e tacchino senza pelle;
  • alternare con pesce, uova e legumi;
  • scegliere sempre i tagli meno grassi.

Le linee guida suggeriscono inoltre di limitare prodotti trasformati come nuggets, cordon bleu o preparazioni industriali a base di carne, spesso ricche di sale, grassi e additivi.

Il legame tra carne rossa e salute: cosa dice la scienza

Sul tema della carne rossa interviene anche l’Institut national du cancer, che ricorda come nel 2015 il Centre international de recherche sur le cancer abbia classificato:

  • il consumo di carni trasformate, come salumi e insaccati, come cancerogeno certo per l’uomo;
  • il consumo di carni rosse come probabilmente cancerogeno.

Questo non significa che la carne rossa debba essere eliminata, ma consumata con moderazione, inserendola in uno stile alimentare sano e vario.

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Lo sapevi che…?

  • Il petto di pollo è uno degli alimenti più usati nelle diete cliniche e sportive.
  • La rimozione della pelle riduce drasticamente il contenuto di grassi.
  • Alternare proteine animali e vegetali migliora la salute intestinale.
  • Le modalità di cottura contano: grigliare o cuocere al vapore è meglio che friggere.

FAQ – Le domande più cercate su carne e proteine

Qual è la carne con più proteine in assoluto?
Il petto di pollo senza pelle è tra le carni con il miglior rapporto proteine/grassi.

La carne bianca è sempre più sana di quella rossa?
In generale sì, perché contiene meno grassi saturi, ma anche la carne rossa magra può essere consumata con moderazione.

Quanta carne si può mangiare a settimana?
Le linee guida consigliano di non superare i 500 g di carne rossa e di alternare le fonti proteiche.

I salumi sono da evitare?
Sì, andrebbero limitati il più possibile perché classificati come cancerogeni certi.

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