Carenza di potassio: quali sono i sintomi?

Il potassio è un minerale importantissimo per la nostra salute. Scopriamo i segnali che palesano una sua carenza.

Il potassio è un minerale molto importante per la salute. Presente nelle cellule nervose e muscolari del nostro corpo, in associazione con il sodio contribuisce alla trasmissione degli impulsi nervosi e muscolari.

In caso di assunzione insufficiente, si ha a che fare con una condizione nota come ipopotassiemia. Quali sono i segni di una carenza di potassio? Scopriamoli assieme nelle prossime righe.

LEGGI ANCHE: Quali sono i cibi che proteggono i denti?

Sintomi della carenza di potassio

Tra i principali sintomi della carenza di potassio rientra indubbiamente il forte senso di stanchezza. Un altro aspetto da considerare quando si parla dei segni dell’assunzione insufficiente di potassio è l’insorgenza di crampi.

Come sopra evidenziato, il potassio svolge un ruolo chiave nei processi che regolano la contrazione muscolare. Nei casi in cui i livelli di potassio nel sangue sono troppo bassi, il cervello non può trasmettere queste informazioni in maniera efficace. Questo, ribadiamo, può causare dei crampi muscolari che possono risultare anche molto dolorosi.

Proseguendo con l’elenco dei sintomi della carenza di potassio è impossibile non chiamare in causa la costipazione. Come poco fa accennato, il potassio è fondamentale per trasmettere informazioni dal cervello ai muscoli, compresi quelli del sistema digestivo. Se le informazioni appena ricordati non vengono trasmesse in maniera giusta, può risultare più lento il transito intestinale.

I segnali che devono mettere in allarme in merito a una carenza di potassio comprendono anche le palpitazioni accentuate. A questo punto, viene da chiedersi quali siano le alternative giuste per porre rimedio al problema. Vediamole nelle prossime righe.

Carenza di potassio: come risolverla

Per risolvere il problema della carenza di potassio è necessario innanzitutto cambiare la propria dieta. Ecco gli alimenti che è utile aggiungere:

  • Verdure e legumi, in particolare lenticchie, fagioli, patate, carciofi, spinaci.
  • Frutti come avocado, banana, agrumi, albicocche, ribes nero.
  • Frutta secca come mandorle, noci e pistacchi.
  • Carne di coniglio, di montone, di manzo o di pollo.
  • Pesci come le sardine, lo sgombro, il merluzzo, l’orata.

LEGGI ANCHE: Mangiare crudo fa bene o male? Tutte le risposte