I cani vedono a colori o in bianco e nero? Ecco la risposta

Uno dei miti più comuni sui cani è che non vedano nessun colore ma solo sfumature di grigio. In realtà, non è così: i cani distinguono i colori ma non sono intensi come quelli che vedono gli esseri umani.

Gli occhi delle persone e dei cani contengono i coni, ovvero cellule fotorecettrici presenti sulla retina, sensibili alle forme ed ai colori.

Tuttavia, i cani hanno meno coni rispetto agli esseri umani, per cui la visione del colore non è intensa quanto la nostra.

Le persone, infatti, hanno tre tipi diversi di coni e l’attività combinati di essi fornisce una gamma completa di colori. I cani, invece, ne hanno solo due.

📲 Vuoi ricevere notizie come questa sul tuo smartphone? Iscriviti al canale Telegram di SaluteLab oppure unisciti al gruppo WhatsApp

Alcuni anni fa il dott. Jay Neitz, ricercatore presso l’Università della California, ha testato la visione a colori dei cani. Ai cani sono stati mostrati tre pannelli di luce in una riga: due dello stesso colore, uno diverso.

Compito dei cani è stato quello di individuare quale fosse il colore differente. In caso di risposta corretta, al cane veniva concesso un premio.

 

Ebbene, la ricerca di Neitz ha confermato che i cani vedono i colori ma sono molti di meno rispetto a quelli visti dagli essere umani. In pratica, l’arcobaleno per i cani non è composto da viola, blu, azzurro, verde, giallo, arancio e rosso ma da azzurro, grigio, giallo chiaro, giallo scuro (un tipo di marrone) e grigio molto scuro.

In poche parole, i cani vedono il mondo colorato soprattutto di giallo, blu e grigio. Perciò, i cani non riescono a percepire, ad esempio, il rosso (quindi, meglio non scegliere un giocattolo di questo colore, perché il cane difficilmente riuscirebbe a distinguerlo).

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

Articoli correlati