Quali sono i campanelli d’allarme dell’aneurisma cerebrale?

A comparire è un mal di testa lancinante, il più forte mai provato in vita. Stiamo parlando dell'aneurisma cerebrale. Diversi i tipi, diverse le complicanze.

A comparire è un mal di testa lancinante, il più forte mai provato in vita. Stiamo parlando dell’aneurisma cerebrale, un evento da non sottovalutare per ricorrere subito ai rimedi che ne diminuiscono gli esiti nefasti.

Aneurisma cerebrale, i sintomi sentinella

Fare riferimento all’aneurisma vuol dire immaginare la dilatazione di un’arteria cerebrale cui dimensioni possono essere variabili e questa può manifestarsi in diversi sedi cerebrali.

Oltretutto, se ne distinguono di due tipi: aneurismi rotti e non rotti.

Solitamente gli aneurismi cerebrali sono silenti, non danno cenno della loro presenza per cui di difficile diagnosi.

Gli aneurismi cerebrali rotti determinano un’emorragia subaracnoidea (la più comune) e
il sintomo ‘principe’ di questo tipo di aneurisma è il mal di testa lancinante, insopportabile, mai avuto prima.

La cefalea non è l’unico campanello d’allarme – seppur il principale – in quanto ad essa si accompagnano anche: nausea e vomito, torcicollo, visione offuscata e doppia, difficoltà a muovere gli occhi, sensibilità alla luce, epilessia, palpebra cadente, confusione, difficoltà a muovere parte dei muscoli facciali.

In questi casi è importante intervenire tempestivamente per scongiurare danni irreversibili dati dall’emorragia cerebrale. Va però sottolineato che non tutti gli aneurismi si rompono.

Spesso ci sono delle dilatazioni di piccole dimensioni che non creano particolari problemi e possono essere trattati.

Gli aneurismi cerebrali non rotti che agiscono in maniera silente e non presentano sintomatologia, se non qualche segnale premonitore che dovrebbe essere colto prima di una sua rottura.

Solo l’aneurisma di grandi dimensioni può dare una sintomatologia ben precisa perché comprime il tessuto circostante e i nervi.

In questo caso si presentano: dolore sopra e dietro agli occhi, pupille dilatate, cambiamenti della visione o visione doppia, addormentamento, debolezza e paralisi dei muscoli facciali, palpebra cadente.

Un altro caso può essere la fessurazione dell’aneurisma che segue una rottura, ma il suo progredire potrebbe essere rallentato e trattato in quanto la perdita di sangue all’inizio è meno ‘importante’ rispetto ad una vera e propria rottura.

È importante conoscere i sintomi dell’aneurisma per poter far fronte ad un intervento precoce. Difatti, è indicato richiedere soccorso soprattutto quando a comparire è un dolore forte, lancinante, alla testa, inspiegabile e mai avvertito prima in vita.

Perché? Le complicazioni possono essere molto serie e mettere a rischio la vita del soggetto affetto.

Il tessuto cerebrale può essere danneggiato irreparabilmente, può aumentare la pressione intracranica, i vasi arteriosi possono ridursi di calibro, inoltre perdere capacità motorie e di linguaggio.