Bere birra fa davvero male alla prostata?

Stai immaginando di vivere una vita alla Homer Simpson? Buttato sul divano a bere la Duff Beer? Un attimo, siamo in estate ed una buona birra rinfrescante è concessa ma – e ci riferiamo agli uomini – che effetto ha la birra sulla tua prostata? Non ti mancherà la curiosità per scorrere nella lettura di questo articolo.

Gli effetti della birra sulla prostata

Non vogliamo demonizzare il consumo della birra, è risaputo che si può consumare tutto e con moderazione (a meno che non consentito da patologie o indicazioni mediche). Anzi, la birra contiene moltissimi benefici della salute che vogliamo farvi conoscere:

  • Contribuisce a costituire una densità ossea maggiore grazie alla presenza di silicio.
  • Un consumo moderato diminuisce dal 25% al 40% di attacchi cardiaci.
  • Gli uomini che bevono una bottiglia al giorno sono meno soggetti ai calcoli renali per il 40%.
  • Scongiura l’arrivo di patologie che colpiscono il cervello, come l’Alzheimer.
  • Aumentano i livelli di vitamina B6, vitamina B12 e acido folico.
  • Protegge dal diabete.
  • Allunga la vita.

Adesso, dopo aver in qualche modo elogiato i benefici della birra (se bevuta con moderazione) vogliamo ritornare al punto centrale, al suo nesso con la prostata.

Bere birra costantemente può causare disturbi alla prostata (oltre a danneggiare fegato, pancreas e apparato cardiocircolatorio).

Inoltre, se si soffre di patologie alla prostata (come una prostatite) bisogna tenere lontana la birra.

Birra e prostata sono un connubio che non vanno d’accordo per l’alta presenza di lieviti al suo interno. E il luppolo ha un’azione irritante alla prostata, a livello delle cellule ghiandolari.

Assumendo i lieviti, questi entrano nel sangue nel quale si moltiplicano rapidamente fino a raggiungere la prostata e causare sintomi dolorosi.

Avrai compreso da te che se non soffri di nessuna patologia alla prostata puoi accostarti alla birra ogni tanto, tuttavia, se soffri di qualche patologia legata alla prostata, devi assolutamente evitarne l’uso.