Ansia allo stomaco: cos’è e quali sono i rimedi durante il limbo del Covid-19

Ti sarai accorto che quando entri in uno stato d'ansia alcune parti del tuo corpo sono coinvolte, lo stomaco non è escluso.

  • L’ansia è un complesso di reazioni cognitive, comportamentali e fisiologiche.
  • Mente e corpo non sono separati. Lo stomaco è connesso al cervello tramite delle terminazioni nervose. Durante uno stato d’ansia, potrebbero sorgere dei sintomi gastrici.
  • Gli esperti, psichiatri e psicologi, hanno suggerito alcuni consigli per convivere con l’ansia, soprattutto durante il limbo del Covid-19.

Ti sarai accorto che quando entri in uno stato d’ansia alcune parti del tuo corpo sono coinvolte, lo stomaco non è escluso. Impara ad ascoltare i tuoi segnali.

Ansia alla stomaco: impara a riconoscerla

In un periodo dove la pandemia sembra non cedere il passo ad una vita più serena e piena di stimoli rilassanti e appaganti, soffrire d’ansia non è insolito. Per chi ne soffriva già, può essersi verificato un aumento di questo stato psico-fisico.

Ci si abitua a denti stretti alle restrizioni, si cerca d’immaginare un futuro-passato, e tra un pensiero e un altro l’ansia inizia ad inviare i suoi segnali. Ciascuno di noi ha degli ‘indicatori’ ben precisi e conoscerli può essere il primo passo per ritrovare un po’ di sollievo.

C’è chi soffre di ansia allo stomaco che comporta nausea, gonfiore, sensazione di stomaco pieno nonostante non abbia abbondato con il cibo.

Oppure l’ansia allo stomaco può manifestarsi sotto forma di reflusso gastro-esofageo: insomma, il corpo parla.

Se tu ti trovi in questa categoria di persone, stai leggendo l’articolo adatto a te perché ti daremo dei consigli utili per affrontarla.

I sintomi dell’ansia allo stomaco

Il nostro stomaco è collegato al cervello attraverso delle terminazioni nervose, è sufficiente pensare che tutti i processi della digestione non vengono controllate da noi volontariamente, piuttosto sono dei processi automatici. Mente e corpo non sono separati.

Tutto ciò che pensiamo e le emozioni che viviamo vengono registrate dal nostro corpo che a sua volta potrà inviarci dei segnali e l’ansia è un complesso di reazioni cognitive, comportamentali e fisiologiche.

A livello gastrointestinale l’ansia può generare manifestazioni differenti da persona a persona, nei casi in cui l’ansia si concentra alla parte superiore del sistema digestivo, si potranno manifestare:

  • difficoltà digestive e pesantezza dopo i pasti;
  • dolore allo stomaco persistente oppure la presenza di crampi;
  • aumento dell’acidità gastrica;
  • bruciori e dolori alla bocca dello stomaco;
  • eruttazioni e reflusso acido;
  • nausea e vomito;
  • mal di testa e difficoltà di concentrazione dopo i pasti.

I rimedi per l’ansia allo stomaco

In realtà questi segnali ‘intrusivi’ e che portano malessere anche fisico possono essere una fonte di crescita e di comunicazione interna che possono portare al superamento di alcune paure.

Gli esperti in psichiatria e psicologia suggeriscono dei consigli per convivere con l’ansia, soprattutto quella accentuata dal limbo del Covid-19:

  • condividere le proprie emozioni e preoccupazioni: non lasciare dentro le proprie paure e connettersi con gli altri è utile per evitare condizioni di isolamento e aumentare quindi il rischio di incorrere ad una condizione depressiva;
  • mantenere una continuità con la routine delle proprie abitudini nel rispetto delle regole sanitarie;
  • ritagliarsi uno spazio personale in cui è possibile leggere, ascoltare musica o dedicarsi ad un hobby rilassante;
  • scegliere un’alimentazione sana ed eseguire esercizi di rilassamento, facendo anche attenzione a rispettare il corretto ciclo sonno-veglia;
  • utilizzare strumenti social per scongiurare vissuti di solitudine e isolamento.

Per passare ai rimedi sui sintomi fisiologici intanto devi recarti da un medico di supporto che saprà indicarti se è necessaria una terapia farmacologica.

Se è stato accertato che il malessere gastrico è determinato dall’ansia, escludendo altre possibili cause fisiologiche, potrebbe essere possibile attenuarlo assumendo antiacidi.