Addome gonfio: un fastidio più comune di quanto pensi

Provare una sensazione di gonfiore e di malessere dopo i pasti, soprattutto quelli principali, è una situazione che colpisce tantissime persone, più di quanto immagini. Il fatto che non provochi un vero e proprio dolore rende il fastidio del gonfiore addominale qualcosa con cui bene o male si impara a convivere. In realtà si tratta sempre di un sintomo, ovvero un avvertimento del fatto che qualcosa non va nel funzionamento dell’apparato digestivo.

La buona notizia è che di regola questo tipo di disturbo può essere curato con facilità, sia seguendo dei comportamenti più corretti dal punto di vista alimentare, sia assumendo degli integratori che rendano la digestione meno problematica. Durante la digestione infatti è normale che venga prodotta aria nello stomaco, grazie al funzionamento degli organi intestinali. Anche il fatto di aprire la bocca per mangiare o bere comporta ingoiare aria: ma quando la quantità prodotta dallo stomaco è eccessiva, ecco che arriva il fastidio.

Anche se non sono disturbi dolorosi, possono metterci seriamente a disagio durante un pranzo o una cena, e darci quella sensazione di gonfiore poco piacevole. Come fare quindi per evitare di sentirsi come un pallone a fine pasto? Ci sono degli accorgimenti che riguardano per prima cosa i cibi da evitare e quelli invece che andrebbero scelti per evitare di incorrere nel gonfiore. Una digestione che produce molta aria compromette anche la tua produttività pomeridiana al lavoro e il tuo sonno notturno. Per questo va affrontata con i giusti rimedi, che consistono anche in integratori naturali da assumere prima o dopo pasti.

Gonfiore addominale: cause e rimedi

Vediamo più nel dettaglio come poter affrontare il fastidioso gonfiore che si presenta puntuale alla fine di un pasto, anche in base alle possibili cause che lo provocano:

  •         Per prima cosa, occorre accertare che alla base del fastidio non vi siano intolleranze alimentari o allergie. In proposito, è sufficiente sottoporsi a dei test, che il proprio medico di base sarà in grado di consigliare in maniera più opportuna;
  •         Spesso, l’ansia e lo stress incidono proprio sul funzionamento delle nostre funzioni vitali, come quella dell’apparato digerente. In questo caso, oltre a seguire una corretta alimentazione, è importante ridurre la vera causa del problema, magari con degli ansiolitici naturali;
  •         Determinati cibi e bevande provocano gonfiore intestinale, ad esempio le bevande gassate o quelle molto zuccherate. Per quanto riguarda i cibi, è meglio evitare quelli molto grassi, in quanto affaticano gli organi dell’intestino e dello stomaco, provocando la creazione di aria in misura eccessiva;
  •         C’è un’altra categoria di alimenti che può causare il gonfiore addominale, anche se non si tratta di cibi con molto grassi: le farine e i cereali integrali, i formaggi (anche magri), gli agrumi, i succhi di frutta, i peperoni, i funghi e i legumi. Se non vuoi rinunciare del tutto a questi alimenti, prova ad eliminarli per 1-2 settimane, per poi reintrodurne piccole quantità, in maniera graduale;
  •         Anche il tuo stile di vita ovviamente incide sulla qualità della tua digestione. Se puoi, evita di metterti davanti al PC o di riposare appena mangiato. Una piccola passeggiata o un po’ di movimento, anche limitato, rendono la digestione sicuramente meno problematica;
  •         Ricorda di masticare lentamente, e di non ingurgitare il tuo pasto, anche se hai molta fretta. Una masticazione corretta permette all’apparato digerente di affaticarsi molto meno nello svolgere il suo lavoro;
  •         La regolarità intestinale incide direttamente sul gonfiore intestinale: anche in questo caso, risolvere il problema alla radice elimina poi gli eventuali effetti fastidiosi che ne derivano;
  •         Assumi degli integratori naturali, che ti aiutino a risolvere il fastidio senza incorrere negli effetti negativi che un prodotto medicinale potrebbe comportare.