A un cervello grande corrisponde un’intelligenza superiore?

Si dice che, negli esseri umani, un cervello grande non sia strettamente collegato a un’intelligenza superiore. Un esempio? Il cervello di Albert Einstein era del 10% sotto la media in termini di peso.

In uno studio pubblicato sulla rivista PNAS nel 2019, i ricercatori dell’Università di Cambridge (Inghilterra) hanno affermato che esiste una dimensione ideale per il cervello, in termini di apprendimento e prestazioni.

I neuroscienziati hanno, infatti, osservato che un aumento delle dimensioni dei circuiti neurali va di pari passo con un miglioramento delle capacità di apprendimento ma solo fino a un certo punto. I ricercatori lo hanno scoperto aggiungendo neuroni ridondanti e connessioni sinapsi in un circuito neurale.

Come riportato su MaxiScience.com, inizialmente, ciò ha causato un notevole aumento delle capacità di apprendimento. Infatti, sappiamo che una connettività neuronale più intensa induce una maggiore intelligenza. Ma, dopo un certo punto, le dimensioni sembrano essere un ostacolo.

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«Se ogni nuovo circuito aggiunge rumore al segnale che trasmette, il guadagno complessivo nelle prestazioni di apprendimento andrà perso, poiché il circuito aumenta di dimensioni», ha riassunto il dott. Timothy O’Leary, autore principale dello studio.

E ancora: «Possiamo quindi dedurre che esiste una sorta di ‘punto debole’, una dimensione del circuito cerebrale adattato a un determinato compito. In breve, l’aggiunta di neuroni e connessioni a un cervello può aiutare l’apprendimento… fino a un certo punto. Dopo questo punto, un aumento di dimensioni potrebbe in definitiva compromettere la capacità di apprendere».

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⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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