L’attrice Catherine O’Hara conviveva con un’anomalia rarissima
La morte di Catherine O’Hara ha riportato l’attenzione su una condizione rara con cui l’attrice conviveva da sempre: il situs inversus totale, un’anomalia congenita che comporta l’inversione degli organi interni. Ecco cosa significa davvero e perché spesso viene scoperta per caso.
Los Angeles – La notizia della morte di Catherine O’Hara ha colpito il mondo dello spettacolo e il pubblico globale: l’attrice canadese-statunitense, celebre per ruoli indimenticabili in Mamma, ho perso l’aereo, Schitt’s Creek e Beetlejuice, è scomparsa nella sua casa di Los Angeles all’età di 71 anni dopo una breve malattia. La causa ufficiale del decesso non è stata ancora resa nota.
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Una carriera straordinaria
Catherine Anne O’Hara nasce a Toronto nel 1954 e costruisce una carriera che attraversa oltre cinque decenni tra cinema, televisione e teatro. Diventa celebre nei primi anni ’90 interpretando la madre di Kevin nei cult Mamma ho perso l’aereo (1990) e Mamma ho perso l’aereo 2 (1992).
È però il ruolo di Moira Rose in Schitt’s Creek a consacrarla come leggenda della comicità moderna, valendole un Emmy Award, un Golden Globe e altri riconoscimenti prestigiosi.
La scoperta di una rarissima condizione medica
Negli anni, O’Hara aveva condiviso un dettaglio sorprendente della sua salute: conviveva con una condizione congenita molto rara chiamata situs inversus totale, nota anche come destrocardia con situs inversus. In pratica, il suo cuore e gli organi interni erano disposti in una “immagine speculare” rispetto alla normale anatomia umana.
La diagnosi avvenne quasi per caso durante una visita medica legata a esami di routine in vista dell’ingresso del figlio in asilo. La scoperta – raccontata con il suo tipico senso dell’umorismo – fu preceduta da un primo momento di incredulità da parte degli stessi medici. “Non so nemmeno il nome, perché non voglio saperlo,” disse in un’intervista del 2021, ridendo della situazione e scherzando con il marito.
Cos’è il situs inversus
Il situs inversus è una condizione presente in circa 1 persona su 10.000 in cui gli organi principali, dal cuore al fegato, si trovano sul lato opposto rispetto a quanto avviene normalmente. Non sempre causa sintomi o problemi di salute e può passare inosservata per anni, spesso scoperta solo attraverso esami di imaging.
Nel caso di O’Hara, fu la presenza di destrocardia — il cuore orientato verso destra anziché verso sinistra — a far emergere la particolarità anatomica durante controlli di routine.
L’addio dei colleghi
Il lutto nel mondo dello spettacolo è profondo. Tra i primi a rendere omaggio a O’Hara c’è stato il suo ex co-protagonista Macaulay Culkin, che ha pubblicato un commovente messaggio su Instagram: “Mamma. Pensavo avessimo tempo. Ne volevo di più. Ti amo. Ci vediamo più tardi“.

FAQ – Situs inversus totale
Che cos’è il situs inversus totale?
Il situs inversus totale è una rara condizione congenita in cui tutti gli organi principali del torace e dell’addome sono disposti in modo speculare rispetto alla norma. Il cuore, ad esempio, si trova sul lato destro del torace invece che su quello sinistro, così come fegato, stomaco e milza risultano “invertiti”.
Il situs inversus totale è una malattia pericolosa?
Nella maggior parte dei casi no. Molte persone con situs inversus totale vivono una vita normale e in buona salute, senza sintomi. I problemi possono sorgere solo se la condizione è associata ad altre patologie congenite, in particolare cardiache o respiratorie.
Da cosa è causato il situs inversus totale?
La condizione è legata a mutazioni genetiche che avvengono nelle prime fasi dello sviluppo embrionale. Non è causata da comportamenti in gravidanza e, nella maggior parte dei casi, non è ereditaria in modo diretto.
Come ci si accorge di avere il situs inversus totale?
Spesso la diagnosi avviene per caso, durante esami come radiografie, ecografie o TAC effettuate per altri motivi. Non è raro che una persona scopra di avere il situs inversus in età adulta, senza aver mai avuto segnali evidenti prima.
Il situs inversus totale richiede cure o terapie?
No, se non ci sono patologie associate. Il situs inversus totale di per sé non richiede trattamenti. È però fondamentale che la condizione sia nota ai medici, soprattutto in caso di interventi chirurgici o emergenze, per evitare errori diagnostici o procedurali.