7 errori in cucina che possono causare problemi alla salute

La cucina è un regno in cui ognuno di noi ha le proprie leggi. Spesso, però, compiamo azioni che non rispettano gli standard di igiene. Ecco i 7 errori più comuni.

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La cucina è un regno in cui ognuno di noi ha le proprie leggi. Spesso, però, compiamo azioni che non rispettano gli standard di igiene. Grazie a quanto riportato da Fabiosa.com, di seguito gli errori più comuni.

Un tagliere per tutto

È preferibile avere almeno due taglieri: l’uno per la verdura e la frutta e l’altro per i restanti prodotti. Si comsiglia, poi, di scegliere tavole in plastica non solo perché sono più facili da lavare ma anche perché non assorbono il succo e l’odore del cibo come avviene tramite gli assi di legno.

Assaggiare un impasto crudo

È severamente vietato. Il cibo non preparato può contenere batteri che causano l’intossicazione alimentare. Ad esempio, la farina può essere una fonte di E. coli.

Mangiare il cibo deteriorato

Se c’è anche il minimo sospetto che il prodotto sia scaduto (o quasi) è meglio buttarlo via immediatamente e non rischiare di compromettere gli organi digestivi.

Non lavarsi le mani

Quando cuciniamo, adoperando prodotti diversi, dovremmo lavarci le mani immediatamente prima di ogni fase successiva della cottura, preferibilmente con acqua calda e sapone.

Aspettare che il cibo si raffreddi prima di metterlo in frigorifero

Il cibo lasciato a temperatura ambiente per più di 1-2 ore aumenta il rischio di intossicazione alimentare.

Non cambiare spesso la spugna per lavare i piatti

Le spugne sono gli oggetti più sporchi in cucina che possono contenere un gran numero di batteri. Vanno disinfettate almeno ogni 2 giorni e cambiate ogni 2 settimane.

Cattiva conservazione del pane

Non si può lasciare il pane ‘a casaccio’ perché assorbe facilmente gli odori. È meglio trovare un posto in frigorifero o conservarlo per bene all’interno della sua confezione.

E tu? Quale di queste utili regole segui? Lascia un commento!

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